Lavoro

Mini-Aspi per i precari: ecco chi ha diritto all'assegno

Debuttano i nuovi ammortizzatori sociali per chi ha lavorato con un contratto a termine. Ma molti disoccupati restano esclusi

(Credits:Ciro Fusco/Ansa)

Un sussidio per gli ex-precari rimasti disoccupati. E' il nuovo Mini-Aspi, l'ammortizzatore sociale che ha debuttato il 1° gennaio del 2013, con la riforma del lavoro voluta dal ministro del welfare, Elsa Fornero .

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Molti dipendenti precari (forse troppi) non potranno tuttavia percepire l'indennità, che andrà a beneficio soprattutto di chi ha lavorato con un contratto a tempo determinato. Restano escluse, invece, altre categorie di precari come i collaboratori a progetto (co.pro.), gli associati in partecipazione, i dottorandi e i titolari di un assegno di ricerca, i venditori porta a porta o i collaboratori occasionali, cioè un esercito che annovera tra le proprie fila quasi un milione di persone.

I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Ecco come funziona il nuovo assegno, che sostituisce un ammortizzatore sociale esistente fino al 2012: l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.

I BENEFICIARI.

Per percepire il sussidio, occorre aver lavorato per almeno 13 settimane (cioè poco più di 3 mesi) nell'ultimo anno. Com'è ovvio, l'assegno viene liquidato soltanto a chi è rimasto disoccupato per motivi involontari, cioè per decisione dell'azienda e non per aver presentato dimissioni spontanee. La Mini-Aspi viene invece revocata a chi trova un nuovo impiego.

LA LEGGE FORNERO E LA DISOCCUPAZIONE

L' IMPORTO DELL' ASSEGNO E LA DURATA.

Il sussidio sarà corrisposto per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate durante l'ultimo anno. Esempio: chi è stato occupato per 4 mesi (16 settimane), riceverà l'indennità per 2 mesi (8 settimane). L'ammontare dell'assegno sarà invece pari a quello previsto per l'Aspi ordinaria.

L'importo massimo dell'indennità è dunque di 1.119 euro lordi (poco più di 1.050 euro netti) ma non può comunque superare il 75% della retribuzione (25% per la parte di stipendio che oltrepassa i 1.180 euro).

UN CASO CONCRETO:

Un precario che ha avuto una retribuzione mensile di 830 euro, riceverà più o meno un assegno medio di 630 euro lordi (75% di 830 euro) al mese . Se il disoccupato ha lavorato 3 mesi nell'ultimo anno, avrà diritto a percepire l'indennità per un mese e mezzo, incassando in totale 930 euro circa. Se invece il lavoratore, prima di perdere il posto, è rimasto occupato per  un anno intero, percepirà il sussidio per un semestre, incassando in totale oltre 3.700 euro (630 per 6). Rispetto ai trattamenti che esistevano nel 2012 a favore degli ex-precari disoccupati, la Mini-Aspi è un po' più generosa. Lo scorso anno, nei casi sopra esaminati, il sussidio per i senza-lavoro con requisiti ridotti sarebbe stato pari, complessivamente, a 750 euro e 1.800 euro.

LA MINI-ASPI 2012.

I nuovi ammortizzatori sociali saranno liquidati anche ai lavoratori a termine che hanno perso il posto nel corso del 2012. Fino a pochi mesi fa, infatti, il sussidio di disoccupazione con requisiti ridotti veniva erogato in un'unica soluzione, all'inizio dell'anno successivo alla perdita del posto di lavoro. Di conseguenza, i disoccupati del 2012 che aspettano ancora l'indennità avranno diritto alla nuova Mini-Aspi, al posto del vecchio sussidio, beneficiando dunque di un trattamento un po' più favorevole. Per ottenere la Mini-Aspi per il 2012 (che verrà liquidata in un'unica soluzione per tutte le mensilità coperte dall'assegno) bisogna presentare un'apposita domanda all'Inps (o a un Patronato) per via telematica entro il prossimo 2 aprile.

I DISOCCUPATI REGIONE PER REGIONE

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