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Fumetti

'Anubi' di Taddei e Angelini

Amara e divertente poesia del malessere, a fumetti

"Anubi" è un romanzo a fumetti di Marco Taddei e Simone Angelini, pubblicato da GRRRz Comic Art Books.

Uscito alla fine del 2015, "Anubi" ha riscosso un buon successo di critica e di pubblico, come testimoniano le ristampe e i premi come miglior fumetto dell'anno del Treviso Comic Book Festival e dei lettori di Repubblica XL. Al momento l'editore propone un'edizione limitata con copertina speciale, in preordine fino al 31 marzo.

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Anubi è un disadattato, un ex tossicodipendente da cui nessuno si aspetta nulla di buono, un poveraccio che vive in miseria ma riesce a trovare i soldi per bersi un Campari nell'unico bar da cui non lo cacciano, e che accetta un lavoro massacrante in mezzo a gente che lo bullizza.
Anubi è il dio egizio dell'oltretomba, ma nessuno lo venera più. È uno sciacallo antropomorfo, e si offende perché la gente lo chiama cane. Ogni tanto gli piace ricordare i bei tempi con Horus, dio del sole, decaduto anche lui.

La struttura episodica del libro, sopratutto nella prima metà, serve a descrivere poco a poco il mondo di Anubi, concedendo frequenti cambi di tono e di atmosfera. Viene presentata un grande quantità di personaggi: si tratta perlopiù di macchiette che a tratti lasciano intravedere un barlume di umanità, ma che sopratutto donano sostanza ad Anubi rendendolo un protagonista con cui, con un po' di vittimismo, è facile immedesimarsi.

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Il mondo di Anubi è circoscritto, ma ben popolato. Le istituzioni non vedono l'ora di riuscire a incastrarlo, tanto è sicura la sua colpevolezza. La nuova generazione di tossicodipendenti e quella vecchia di disoccupati cercano di scroccargli i pochi soldi che ha. Il suo rapporto con le donne è variamente disastroso. L'amico a cui è più affezionato è ancora in balia dell'eroina. Ma ci sono anche personaggi, forse i più strani, che vogliono da lui solo un po' di compagnia.

Da "Anubi" emerge il ritratto di una città provinciale, vuota e al tempo stesso opprimente, con istituzioni repressive e un sottobosco di perversioni. Tutti sono incastrati poco felicemente nel proprio ruolo, e il desiderio di mutamento o di avventura prende forme violente, contro sé stessi e gli altri.
È una visione adolescenziale delle cose, che fa eco alle difficoltà di crescere di diverse generazioni di eterni "giovani".

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Un umorismo piuttosto nero si mescola alla malinconia in una poesia del malessere, piena di desiderio davanti alla luna, pungente a un funerale.
Scene oniriche si alternano a chiacchiere da bar, e non è dato sapere quanto le prime siano meno reali delle seconde.

Visivamente il libro si presenta molto bianco, a sottolineare il senso di vuoto esistenziale e urbano, con campiture grigie e un segno nero spesso e netto.
Pattern di mattoni, mattonelle, tronchi d'albero e serrande descrivono gli ambienti e creano claustrofobia all'interno di vignette piccole e regolari.

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L'intimismo brutale che pervade l'opera si concretizza in frequenti primi piani e ritratti frontali degli sgradevoli personaggi umani, a cui fa da contraltare il diverso trattamento riservato alle divinità.
Angelini infatti rappresenta Anubi e Horus come dei pupazzetti: occhi importanti, testa di profilo come da tradizione egizia con silhouette inconfondibile, una maglia che fa da abito, arti a stecco. Iconici e memorabili, espressivamente malleabili e al tempo stesso estranei in mezzo alla gente, i due dei si sono poi prestati bene a manifesti, t-shirt e spin-off.

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Nel libro ci sono anche altri personaggi fantastici o simbolici, come le suore, i pestilenziali ratti/scarafaggi, le scimmie della dipendenza da eroina e un William Burroughs spacciato per autentico, ma ben più innocuo dell'originale.
Al lettore viene lasciato spazio non solo per interpretare, ma anche per decidere quanto valga la propria spiegazione. Una su tutte: Anubi è un dio decaduto? Un umano che vorrebbe esserlo? O è un simbolo delle aspettative disattese di ognuno di noi? E sopratutto, cosa cambia?

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"Anubi" di Taddei e Angelini è un volume brossurato con alette di 340 pagine in bianco e nero. È pubblicato da GRRRz che lo propone a 18 Euro.

Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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