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Fumetti

'Instantly Elsewhere': quando l'immaginazione invade il reale

Intervista a Lorenzo Palloni e Martoz, autori del nuovo fumetto in crowdfunding

Uno scrittore che tiene a freno le sue invenzioni fissandole sulla carta, e quando non ci riesce queste irrompono nel reale, pronte a far danno. Un uomo di mezza età – con le fattezze dello scrittore di fantascienza Ray Bradbury – e la sua famiglia contro un campionario di supereroi della più violenta e chiassosa cultura pop.
Questa è la premessa di "Instantly Elsewhere", romanzo a fumetti scritto da Lorenzo Palloni ("The Corner") e disegnato da Alessandro Martoz ("Remi Tot in STUNT" e "Amore di lontano"). In questo momento gli autori cercano di finanziare il progetto attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Spaceman Project: chi vuole leggere il fumetto può pre-ordinarlo e sostenere la sua realizzazione.
Abbiamo fatto loro qualche domanda.

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Come vi è venuto in mente di fare un libro insieme?
Palloni: È una cosa che girava in testa a me già da un po'. Alessandro l'ho conosciuto qualche tempo fa, mi hanno colpito il suo segno e il suo entusiasmo. Ho cercato di capire se avessi qualche storia per un segno del genere, e alla fine mi sono ritrovato in mano quest'idea che non poteva essere fatta da un segno canonico: serviva qualcosa di epico e onirico.
Martoz: L’idea è venuta a Lorenzo, ma penso che sia successo per la nostra affinità elettiva. Siamo più simili di quanto si possa pensare, compreso il fatto che siamo “febbrilmente iper-produttivi”, come il protagonista del fumetto. Quando mi ha proposto “Instantly Elsewhere” è sembrata scritta per me.

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Quest’opera si inserisce nel filone apocalittico-avventuroso che Martoz sta portando avanti nei suoi libri?
Martoz: Ho una visione un po’ olistica, tutte le questioni della mia vita sono connesse. Però la penna di Lorenzo ha creato qualcosa di più: è anche un fantascientifico filosofico. Ci sono i supereroi ma è anche un fumetto intellettuale.
Palloni: Alessandro ha un segno che trasforma tutto in apocalittico-avventuroso. Infatti mi fomentano molto le scene di vita quotidiana di Owen (il protagonista di "Instantly Elsewhere"), che saranno trattate con lo stesso peso delle scene d'azione o di fantasy sfrenato. Ed è quello che cercavo: un segno che trovasse la grandezza nelle piccole cose.

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Entrambi siete autori completi. Come vi siete divisi i compiti per questo progetto?
Martoz: Il segreto per andare d’accordo è l’umiltà. Nessuno dei due è così narciso da volersi imporre o da creare problemi. I compiti sono suddivisi come dichiarato: uno scrive e l’altro disegna, ma ci sono momenti di compenetrazione.
Palloni: Di solito scrivo molto, fra descrizione e testi. Nel caso di Alessandro ho adottato la tecnica da "american comic book writer": descrizione stringatissima, nessuna (o quasi) direzione registica.
Martoz: Leggo i testi di Lorenzo e butto giù uno storyboard abbozzato, piano piano capisco come metterli in pagina. A volte c’è la possibilità di trattare un tot di pagine come un tutt’uno. Per ora abbiamo cambiato pochissimo, ma più avanti ci saranno sicuramente confronti, come è giusto che sia, per andare di cesello a fare un bel lavoro.

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Martoz, dalle immagini di anteprima si direbbe che stai continuando e perfezionando lo stile dei tuoi ultimi libri. L'intenzione è quella o hai altre cose da provare?
Martoz: Sì, per questo fumetto ho affinato l’esperienza di "Remi Tot in STUNT": una versione evoluta. Non un approccio diverso ma una sapienza maggiore nel curare il peso del segno e la gestione delle composizioni. Ho altre cose da provare a livello tecnico e narrativo, ma questo fumetto non è un’occasione per sperimentare, quindi dovrò mettere in campo conoscenze acquisite e unire stile folle e leggibilità.

A che punto siete della lavorazione?
Palloni: Per ora un quinto delle tavole, per il resto siamo a livello di progettazione e aspettiamo di vedere come va il crowdfunding. Viva la calma, anche perché sento "Instantly Elsewhere" come una cosa importante, abbastanza fondamentale nel mio percorso. È una storia che parla di come un essere umano si interfaccia con le cose che ha da dire, con le storie che deve raccontare. Una specie di autoanalisi apocalittica. Voglio darle il tempo che merita.

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Come mai avete scelto Spaceman Project come piattaforma di crowdfunding invece di altre più famose come Kickstarter, Ulule o Indiegogo?
Martoz: Perché avrebbe voluto dire fare [il progetto] da soli. Invece Spaceman Project è un editore vero e proprio e fa solo fumetti.
Palloni: Ci garantisce distribuzione, e ci leva un sacco di impicci che il classico crowdfunding impone. Noi faremo il nostro lavoro, è questo il bello.

Vedo nella pagina del progetto che non si stamperà il solo fumetto nelle varianti brossurato e cartonato, ma che ci saranno anche un artbook e una versione 'a matita'.
Martoz: L’intenzione di Spaceman Project è dare [all'acquirente] la possibilità di scegliere tra varie opzioni. C’è chi ha pagato per diventare un protagonista del fumetto, quindi metteremo la sua faccia dentro la storia. Abbatte un po’ i confini classici che separano autori e lettori e crea partecipazione, coinvolgimento.

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"Instantly Elsewhere" di Palloni e Martoz sarà un volume di 208 pagine a colori. Sarà pubblicato da Spaceman Project e si può pre-ordinare nella versione brossurata (20 Euro) o cartonata (26 Euro).

Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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