'Cinema Zenit' di Andrea Bruno
Fumetti

'Cinema Zenit' di Andrea Bruno

Un affascinante viaggio tra realtà e rappresentazione

"Cinema Zenit" è un romanzo a fumetti di Andrea Bruno, pubblicato da Canicola in tre albi di grande formato.
Guidata da un libro e dalle parole di un esule in disgrazia, Anna arriva in un'antica città occupata a caccia del misterioso Cinema Zenit. Quello che trova è uno squarcio nel velo, una frattura della realtà, della coscienza, della linea narrativa e della memoria storica.

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La storia inizia nel primo albo in modo relativamente semplice. Mentre i cittadini si preparano a celebrare la "rappresentazione" rituale, la protagonista viene accolta da Leonidas, capo del movimento di resistenza, fa un paio di incontri con le minacciose autorità locali e ben presto scopre che la sua meta è un luogo interdetto.
L'atmosfera è carica di tensione. La città è perennemente immersa nell'ombra, i guardiani sono nervosi e i giovani sono storditi dalle droghe e dal pericolo della festa.
Anna è una straniera, ma suo padre ha lottato per la città ed è lì che è stato ucciso in circostanze poco chiare. Coraggiosa e diffidente, la ragazza porta avanti la sua ricerca con atteggiamento di sfida.

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Nel secondo albo iniziano le proiezioni all'interno del Cinema Zenit e, quando Anna guarda al di là del telo attraverso uno strappo, la storia si frantuma in scene oniriche e contraddittorie. Tra incontri inattesi e spezzoni di film che s'interrompono e riprendono da capo, la lettura assume le sembianze di un'esperienza allucinatoria che, mantenendo rapporti stretti con quello che era stato presentato fino a quel momento come il reale, ha una carica emotiva molto forte.
Cosa resta dell'identità culturale, dei legami di sangue e di amicizia, dell'esistenza? La sconfitta è la perdita della memoria, ovvero del continuo tornare delle vite raccontate? Il ritorno alla continuità iniziale, nel terzo albo, è brusco.

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L'inchiostro nero con cui Bruno disegna e dipinge non è solo il mezzo espressivo, ma assurge anche a significati simbolici all'interno della storia quando ad Anna viene offerta una tazza di "latte" nero, l'allucinogeno più potente, munto da vacche candide in località sperdute. Per quanto prevalente, questo nero raramente è piatto, conformandosi in macchie, segni e gesti stratificati come i muri di una città antica.
Il formato insolitamente grande degli albi ha l'effetto di intensificare la suggestione, permettendo al lettore di immergersi nella notte senza stelle, di fissare gli occhi oscurati dei personaggi, di sfogliare le pagine con la dovuta lentezza.

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"Cinema Zenit / 1", "/ 2" e "/ 3" di Andrea Bruno è un'opera completa in tre albi spillati di 32 pagine in bianco e nero di formato A3 (29,7 x 42 cm). Sono pubblicati da Canicola che li propone a 16 Euro l'uno.

Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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