Il 21 giugno, giorno in cui il Sole raggiunge il punto più settentrionale rispetto alla terra, il giorno con più ore di luce di tutto l'anno, è anche la data che sancisce l’inizio dell’estate astronomica. Una data importante e mistica, festeggiata sin dall'alba del mondo con riti e usanze cariche di mistero, per augurare prosperità, fortuna e amore.

Gilda Contemporary Art - galleria milanese all'avanguardia nella promozione e diffusione dell’arte contemporanea - vuole celebrare il solstizio con un’installazione site specific (oltre ad una serie di lavori sul tema delle allegorie) dell'artista bergamasca Francesca Manetta sul tema dell’allegoria dell’estate, capace di restituire le atmosfere metafisiche dell’appuntamento solstiziale. Ad accompagnare queste opere, le sculture di Annalù Boeretto, realizzata in vetroresina, carta, radici e inchiostri, dal titolo "N.E.S.T". (Never Ending Summer Tree) e quelle di Isobel Blank, "Torpedo e Two of a kind", ottenute con la tecnica dell’infeltrimento della lana ad ago.

Le date

La mostra sarà visitabile da giovedì 22 a sabato 24 giugno 2017 con i seguenti orari: giovedì e venerdì, 10.30-19; sabato,10.30-13.30 (pomeriggio su appuntamento)

Dove

Ad ospitare l'evento la Gilda Contemporary Art di Milano, Via San Maurilio, 14

Perché è interessante

Ad animare lo spazio espositivo, sempre in stretto dialogo con l’opera di Francesca Manetta, anche il video di “Heliantus”, che ripropone una performance di Diego Tortelli - eseguita dal vivo proprio la sera del 21 giugno dai ballerini Vanessa Loi, Anita Lorusso e Giuseppe Morello e con la direzione musicale e installazioni sonore di Francesco Sacco - suddivisa in tre momenti, un vero e proprio rito propiziatorio di danza contemporanea.

Con questo racconto emozionale, il "Solstizio d’Estate" di Gilda Contemporary Art giunge al suo effettivo compimento grazie all’interazione di più forme artistiche contemporanee, con cui è possibile relazionarsi per interrogarsi ancora sull’enigma della vita e della sua ciclicità

Chi è Francesca Manetta

La ricerca di Francesca Manetta - studi artistici alle spalle, una laurea con lode nel corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, un grande amore per la danza classica e contemporanea (ha fatto parte di un corpo di danza acrobatica) e la passione per il teatro -  è radicata nella memoria, nelle storie d’infanzia, in un intreccio originale di elementi reali e onirici. La realizzazione della "mise en scène", che l’artista cura personalmente in ogni suo aspetto, è una parte fondamentale del suo lavoro, caratterizzato da un uso “pittorico” della tecnica fotografica e da immagini in cui si fondono figure umane, luoghi e atmosfere, di volta in volta ombrose o evanescenti.

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