Elena Grimaldi: io sono una ragazza normalissima, non ti giri perché rimani affascinato da me

Come hai iniziato la tua carriera nell’hard? Ero un po’ giovane, è nata un po’ così per caso. Avevo una cara amica, Cicciolina, che mi ha tirato dentro in quest’ambiente. L’avresti mai detto che saresti diventata una della più …Leggi tutto

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Come hai iniziato la tua carriera nell’hard?

Ero un po’ giovane, è nata un po’ così per caso. Avevo una cara amica, Cicciolina, che mi ha tirato dentro in quest’ambiente.

L’avresti mai detto che saresti diventata una della più conosciute in Italia?

No, non pensavo neanche di andare avanti o di continuare. È stata una cosa del tipo “ho fatto 30, facciamo 31” etc etc. Avevo 20 anni, e sono quelle cagate che puoi fare solamente a quell’età lì, secondo me.

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Sei felice?

Ero felicissima, ora sono 3 anni che non faccio più film, ma continuo a fare serate.

A me piaceva molto come lavoro, mi ha dato la possibilità di girare  tanto, di conoscere un sacco di persone. Per me è stato un bel lavoro, poi è ovvio che come tutti i lavori ha i suoi pro e i suoi contro. Poi è arrivato internet che ha rovinato tutto, perché se una volta si facevano buoni prodotti e avevi la possibilità di andare dall’altra parte del mondo per fare ottimi film, ormai non si può più. Adesso se c’è un film grosso l’anno è tanto. Quando ho smesso era proprio l’inizio della crisi. Un po’ avevo annusato questa cosa e quindi dal mio punto di vista avevo già fatto film molto buoni e ho pensato fosse inutile continuare a fare cose che non erano all’altezza, poi un po’ mi ero stufata io e ho detto: “basta smetto”.

Uno che ti viene a vedere durante un tuo spettacolo, cosa si deve aspettare?

Non lo sinceramente, io cerco di fare uno spettacolo che pur essendo uno spogliarello integrale risulti una cosa carina che non sia volgare, senza prendermi troppo sul serio. E sembra che funzioni visto che tutt’ora lavoro.

Cerchi di non cadere nella volgarità insomma?

Certo, non è il mio modo di fare di per se volgare. Se tu mi vedi normalmente io sono sempre in scarpe da ginnastica e tuta. Non è in me essere la donna fatale che ti prende e ti distrugge. Non potrei mai interpretare un ruolo che non mi appartiene per niente.

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Tuo marito è geloso? Ti è mai venuto a vedere?

Si molto geloso, per la pace familiare preferirei non venisse ai miei spettacoli. Iniziamo a litigare il venerdì mattina e facciamo pace il lunedì sera, quando non viene. Le poche volte che è venuto abbiamo poi continuato per settimane. Lui spinge per venire, io invece spingo per andare da sola. Anche perché è una cosa pesante da sopportare, occhio non vede cuore non duole.

Come vi siete conosciuti?

L’anno scorso a Riccione, ad un aperitivo di una linea d’abbigliamento di un suo amico. Io ero lì per caso e nel corso dell’estate ci siamo rivisti sempre per caso un sacco di volte. Non so come sia riuscito a prendermi, all’inizio lo odiavo e non so spiegarmi come sia cambiato tutto. Poi ero appena uscita da una storia lunghissima, terribile, piena di gelosie, praticamente erano finiti i piatti in casa a forza di lanciarseli e quindi avevo deciso che fino a che non avessi smesso di fare questo lavoro non mi sarei più fidanzata e invece, mi sono sposata.

Si vede che se lo è meritato.

Si, devo dire che lui è bravissimo, ha una grande pazienza. Non sono una persona semplice, ho un carattere molto duro, sono un po’ chiusa, poi il lavoro che ho fatto ha peggiorato tutto il mio essere. Sono abituata a stare da sola e spesso ragiono come se fossi sola, rischiando di fare soffrire le persone che mi sono accanto

C’è qualche obiettivo che vuoi raggiungere a questo punto della tua vita?

Io in questo momento sto molto bene devo dire, abbiamo aperto un negozio a Bassano Del Grappa, il mio intento ora è continuare con il mio lavoro per un anno o due per chiudere la mia carriera e poi basta fare una vita normale, tranquilla.

La gente ti riconosce per strada?

Si, in situazioni di tutti i giorni qualche ragazzino, ma è difficile che altri abbiano il coraggio di venire a dirti qualcosa, anche perché non sono mai soli, sono o con le fidanzate o con gli amici o colleghi e vai a spiegare loro dove mi hai vista e perché mi riconosci. Me ne rendo conto che mi guardano e che mi hanno riconosciuta, anche perché non puoi guardarmi perché sono la più bella del mondo, io sono una ragazza normalissima, non ti giri perché rimani affascinato da me, è impossibile.

Tu sei gelosa?

Di mio marito moltissimo, anche perché è sempre in giro pure lui, con i Casinò Royale o nelle sue serate da dj. Lui non passa certo inosservato, è tutto tatuato, molto particolare. Lo trovi su twitter, cerca Alessandro Villari, suona hip hop e organizza serate anche.

E quindi sei gelosa nella sua vita da dj?

Eccerto, vanno lì le ragazze alcune completamente nude, non sono mica tutte a posto. Io vengo da spettacoli in locali, e ok, ma se mi porti in giro sono comunque vestita, qua arrivano semi nude. Settimana scorsa c’era una con un paio di shorts che ti giuro che io nemmeno quando lavoro posso mettermeli.

La prima ad entrare a casa vostra è la gelosia.

Si certo, ma infatti la domenica non ci parliamo mai, cominciamo a parlarci il martedì. Questa mattina abbiamo mugugnato, il mercoledì dobbiamo parlarci per forza perché insomma dopo 3 giorni qualcosa te lo devi dire, ma prima di mercoledì di solito sono gesti. Che poi ovviamente io e lui vediamo i postumi della serata su Twitter e Facebook, e lì è il disastro, vediamo le foto con grandi abbracci e si comincia a litigare.

Elena ti giuro non l’avrei mai detto di scoprirti così gelosa.

La gente è strana, si pensano che di notte sia tutto lecito, non hanno freni inibitori.

Comunque quando è in tour con i Casinò Royale non sono così, ma lì è diverso, non c’è questo contatto con il pubblico, l’ultima volta che sono stata in discoteca c’era più gente in consolle che in pista. Poi l’altra sera dopo una mia serata dovevo passare a lasciargli le chiavi di casa e alla porta del locale dove suonava lui mi hanno rimbalzata perché non credevano fossi sua moglie. Adesso dovrò andare in giro con il certificato del matrimonio.

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Cosa ne pensi delle dj donne, adesso la EMI sta facendo questo concorso per sole dj e produttrici.

Non ne conosco molte, ne avevo conosciuta una ai tempi in un set di un film che poi ho scoperto faceva anche la dj (Niki Bellucci). Non frequentando molto le discoteche se non per lavoro non ricordo bene tutti i dj. Conosco Ema Stokholma perché è fidanzata con un mio amico, Danilo Paura che è molto amico di mio marito, il mondo è piccolo. Sono ovviamente per la parità dei sessi, ci sono un sacco di uomini stronzi che fanno i fighi, spero ci siano un sacco di donne che fanno le fighe, ma anche meglio dietro la consolle.

Sei molto attiva nel campo sociale.

Io sono nata in campagna, in una fattoria e quindi sono cresciuta con la passione per gli animali, intesi come parte della famiglia. Non ricordo nemmeno una vacanza fatta senza il nostro cane ad esempio. Poi potendo colpire il cuore di più persone, ma solo perché un maggior numero guarda la tua pagina, e potendo sensibilizzare il più possibile, nel mio piccolo mi do da fare. Ma quello che faccio ora lo facevo anche quando non mi conosceva nessuno.

Ho visto che organizzate anche serate di beneficienza.

Due settimane fa ne abbiamo organizzata una qui a Bassano per il canile di Mirandola, per dare una mano anche alla popolazione di quei luoghi terremotati. Abbiamo raccolto fondi che andranno sul conto del comune e abbiamo raccolto cibo che è stato portate al canile di Mirandola. Ed è già il secondo furgone che portiamo e devo dire che l’E.n.p.a. sta facendo un ottimo lavoro davvero, i cani stanno benissimo e fanno tutto il possibile per accudire anche quelli degli sfollati, per togliergli almeno quel pensiero.

Avevi già avuto esperienze del genere?

Io ero stata anche all’Aquila e lì erano messi davvero malissimo, forse perché non erano pronti ad un evento del genere o perché è più difficile da raggiungere. Sai erano tanti anni che in Italia non succedeva una catastrofe del genere e la gente non sapeva come reagire. Invece qui in Emilia è successo il 20 e il 21 già c’era la protezione civile. Tempestivi davvero.

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