In meno di un anno l’amministrazione ha portato alla luce uno studio su un’infrastruttura pensata in chiave futura, rivendicando la capacità di trasformare in realtà ciò che spesso resta solo promessa. «Avevamo garantito un’alternativa allo Skymetro e l’abbiamo realizzata in pochi mesi», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, affiancata dall’intera giunta durante la presentazione del progetto della cabinovia della Val Bisagno, definita anche funivia dal professor Pierluigi Coppola, ordinario di pianificazione dei trasporti al Politecnico di Milano, incaricato dal Comune di redigere l’analisi. Tuttavia, restano numerosi dubbi sul progetto: lo studio prevede che solo l’1% degli automobilisti passerebbe alla cabinovia, mettendo in discussione la convenienza dell’opera. Anche i tempi di percorrenza rischiano di essere meno competitivi rispetto agli autobus. Preoccupano inoltre l’impatto su residenti e territorio, tra rumore, perdita di privacy e possibili stop per il vento. Infine, fa discutere la scelta di affidare lo studio al Politecnico di Milano per oltre 100mila euro invece che all’Università di Genova.