Il turismo esperienziale rivive all'Abi d'Oru di Porto Rotondo
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Il turismo esperienziale rivive all'Abi d'Oru di Porto Rotondo

Tre progetti unici, a partire da una Cena Olfattiva dedicata alle bellezze della Sardegna, accompagnano gli ospiti in un viaggio nei sensi.

«I viaggi finiscono laddove s’incontrano gli amanti» scriveva William Shakespeare nella sua Dodicesima Notte. Un destino già scritto, quello raccontato dal poeta, che trova il suo compimento nel semplice atto del trovarsi tra milioni di persone.

Un destino che però non appartiene solo a poeti e amanti, ma che può trovare il suo compimento attraverso una sinergia di intenti, un’unione di personalità diverse, unite dal desiderio di creare qualcosa di unico che possa — perché no — portare altri a intraprendere un nuovo viaggio.

Il nuovo progetto esperienziale presentato dall’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo — il primo aperto nell’area, nel 1963, e recentemente rivisitato nel lifestyle delle sue suite e spazi comuni — trova la sua perfetta realizzazione proprio in un incontro, quello tra Diana Zuncheddu, anima dell’hotel, Mariangela Rossi, giornalista e scrittrice che ha trovato nei profumi una vocazione creativa, e Luca Maffei, uno nei “nasi” più apprezzati in Italia.

«Ha avuto tutto inizio quando Diana mi ha contattato con l’idea di creare un profumo che racchiudesse l’essenza dell’Abi d’Oru», racconta Mariangela Rossi. «Volevo che l'ospite, una volta varcata la soglia dell’albergo, sentisse il profumo di una casa sarda, non di un qualsiasi hotel e riuscisse immediatamente a riconoscere l'essenza della Sardegna», aggiunge Diana Zuncheddu, sottolineando la sua sorpresa ed emozione una volta sentita per la prima volta la fragranza che oggi — con con un accordo di elicriso, ginepro, zafferano — accompagna i visitatori tra gli spazi comuni dell’Abi d’Oru.

Il sodalizio tra queste tre personalità non si è però limitato all’ideazione dell’essenza — declinata in candele realizzate a mano, custodite in un vaso bianco satinato e diffusori d’ambiente con midollini in rattan — portando alla creazione di tre esperienze uniche, a partire dall’immersione sensoriale delle nuove Cene Olfattive (in calendario per l’8 luglio e l’8 settembre).

««Il senso dell'olfatto è una componente fondamentale del cucinare, a cui spesso non si presta abbastanza attenzione. Il 100% di ciò che si percepisce arriva attraverso il palato, ma il 95% viene registrato dal sistema olfattivo. Ecco perché i due sensi sono così intimamente legati», spiega Mariangela Rossi, tra le ideatrici di questo innovativo format. Un invito alla tavola dei sensi dove, come in un gioco, gli elementi della fragranza Abi d’Oru si raccontano nei piatti ideati dallo chef Nicola Cafagno e dal party chef Andrea Tortora.

Un menù speciale e misterioso da scoprire durante la cena stessa per creare un vero e proprio appagamento sensoriale e immergersi nella bellezza della Sardegna, terra aspra e generosa di piante aromatiche spontanee, piante officinali che fanno parte di un atavico patrimonio collettivo, ma anche di sole, di sabbia bianca, di brezza marina e di spezie coltivate nelle terre più sussurrate.

Gli ospiti possono altresì scegliere di partecipare a una masterclass — disponibile in qualsiasi momento previa prenotazione — insieme al bar manager Marcello Cabiddu per cimentarsi nella creazione di due cocktail unici, ancora una volta ispirati alla nuova fragranza Abi d’Oru. Una versione alcolica, il Sardinian Dubonnet, omaggio alla bevanda preferita dalla Regina Elisabetta II, a base di Gin Rena 41, Vermouth balsamico al Cannonau e gocce di Bitter alla Pompia, servito con una bolla aromatica; e una versione alcol free, il Profumo di Maestrale, a base di Agrumi, Miele di Corbezzolo, Zafferano e Soda di Elicriso, perfetto da sorseggiare in ogni momento d'estate al mare.

Infine, non poteva mancare un Tour botanico, accompagnati dal giardiniere dell’Abi d’Oru, alla scoperta del parco dell’hotel con i suoi cinque ettari costellati da piante aromatiche uniche. «Oltre alla storia dell'isola, custodita nelle suite "Al mare con" — dove ogni camera è un piccolo mondo che racchiude l'eredità lasciata da personaggi sardi importanti come Eva Mameli Calvino, madre dello scrittore Italo e considerata la prima vera botanica italiana — ora gli ospiti potranno anche comprenderne l'ebrezza e legarsi sempre di più alla sua anima» conclude Diana Zuncheddu. «La Sardegna è il suo incantevole mare in estate, ma anche la sua natura incontaminata, che la rendono sempre di più un luogo da vivere tutto l’anno».

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Mariella Baroli