Vasco Rossi torna dal vivo e lascia tutti 'Senza Parole' al Cromie
Il rocker di Zocca torna dal vivo a Castellaneta Marina. Tommy Vee: "Era in forma ed emozionato"
Giacca in pelle, occhiali da sole e stivali: Vasco Rossi è tornato. E lo ha fatto nell'unico modo possibile: cantando e suonando dal vivo davanti al suo pubblico. Tremila fortunatissimi (buona parte provenienti dal fansclub) ammiratori hanno potuto vedere il Blasco live a pochi passi di distanza mentre suonava seduto su una cassa della discoteca 'Cromie' di Castellaneta Marina . Il rocker di Zocca ha scelto la Puglia per tornare sul palco. Lo ha fatto durante la serata in suo onore, la 'Vasco Rossi dj project', dj session di tutti i suoi più grandi successi mesciappati e remixati dai più famosi dj sulla piazza (Tommy Vee e Daddy's Groove tra gli altri). Dopo tre ore di musica culminata con un esplosivo mix di tutti i vecchi pezzi eccolo... Era l'una di notte quando sulle note di 'Ho bisogno di te' ha preso la chitarra in mano e ha fatto quello che gli viene meglio al mondo, cantare e suonare in mezzo alla sua gente.
Un mini concerto acustico di 45 minuti con gli indimenticabili cavalli di battaglia. "Vita spericolata" e "Sally", "Tofee" e "Dillo alla Luna", "Tango della Gelosia", "Ogni volta", "Senza parole", "I soliti"... Per finire, come tradizione impone, con "Albachiara".
"L'ho trovato in grandissima forma - racconta Tommy Vee- Era molto emozionato quello si. E' strano, ma di solito fa più paura suonare davanti a tremila persone piuttosto che a ottantamila. Tremila li vedi in faccia uno per uno. Allo stadio, l'habitat di Vasco, è come se paradossalmente fossi più protetto"
Avevo paura da morire, ha del resto confessato Vasco in persona ai suoi tre milioni di contatti su Facebook, dimostrando a cuore aperto che anche a 60 anni ci si può rimettere in gioco. E lui lo ha fatto, e anche bene. Non era stanco, non era 'spompato', non era vecchio. Era solo Vasco.
"E' un pubblico diverso da quello cui è abituato - ci racconta ancora Tommy Vee - ma si vedeva che era a suo agio. Non stava facendo spettacolo, era come se suonasse tra amici, raccontando pezzi di sè"
E infatti così è stato. Il Blasco interrompeva alcuni passaggi delle canzoni per metterci un commentino.. Come quando durante "Ogni volta" si è interrotto dopo aver cantato "ogni volta che qualcuno si preoccupa per me" come a dire: 'adesso basta preoccuparsi, sto bene!'
Ha fatto poi dei piccoli fuori programma come quando dopo Tango della gelosia ha suonato Dillo alla luna ammettendo: "questa non era in programma".
Colpo di scena infine con l'ingresso di Maurizio Solieri sulle note di Sally... Tripudio del pubblico. Vasco dice... "a questo punto ci vorrebbe anche il Gallo"... Ed ecco comparire il suo bassista e via via ha fatto il suo ingresso tutta la band del Blasco in una reunion che lontano da malinconici passatismi guarda al futuro facendo sperare che il prossimo giugno Vasco, il suo rock e la sua poesia tornino a commuovere gli stadi di tutto il paese.