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USB-C, un solo cavo per dominarli tutti. 5 cose da sapere

Per il nuovo MacBook, Apple ha scelto un solo connettore più potente e versatile, che potrebbe diventare il nuovo standard

Durante l’evento Apple di ieri, tra un MacBook ultrasottile e un Apple Watch da 10.000 dollari, è stata introdotta una novità che, per quanto apparentemente marginale, è destinata a modificare il panorama hi-tech attuale. Mentre alcuni si devono ancora abituare al connettore Lightning, introdotto con l’iPhone 5, Tim Cook ieri ha sorpreso tutti rivelando che il nuovo MacBook sarà dotato di una sola porta, utilizzabile per ingressi USB, HDMI, VGA e cavi d’alimentazione.

Si tratta di una porta USB tipo C (USB-C per gli amici), ed è la prima incarnazione di un nuovo standard per i connettori PC e mobile. Esistono diversi motivi per credere che questo nuovo tipo di USB sia destinato a sostituire gli ormai leggendari connettori di tipo A e B.
Ecco 5 cose che è necessario sapere fin da subito.

1. Velocità e potenza

La velocità di trasferimento dati è stata raddoppiata rispetto a USB 3.0, nello specifico passa da 5 Gbps al secondo a 10 Gbps. Anche il voltaggio e l’amperaggio sono aumentati, il nuovi cavi offrono 20 volt e 5 ampere di potenza (quasi il quadruplo del predecessore). In soldoni, questo significa che impiegherai molto meno tempo a trasferire dati; ma soprattutto, che la batteria del tuo MacBook verrà caricata con velocità paragonabili a quelle di un iPad.

2. Facilità di utilizzo

Capita una volta su due: è statistico. Fai per introdurre un jack USB nella porta di un PC e il lato è quello sbagliato. Con USB-C questo problema scomparirà, il che significa che potrai introdurlo da qualsiasi lato senza dover controllare come sia fatta la porta d’ingresso e che non dovrai tempestare i tuoi dispositivi di graffi.

3. Meno cavi per casa

Uno dei motivi per cui questo connettore potrebbe trionfare nel mondo hi-tech è che ha tutte le caratteristiche necessarie per minimizzare il numero di cavi che infestano i cassetti di casa. A differenza degli altri cavi, il connettore UBS-C è costituito da due terminazione identiche (non c’è più la dicotomia USB-A/USB-B tipica ad esempio dei cavi di alimentazione per gli smartphone); non solo, il cavo può essere utilizzato per l’alimentazione in modo bidirezionale, il che parole povere significa che puoi utilizzare USB-C per far sì che un dispositivo periferico ne alimenti uno principale

4. L’adattatore è d’obbligo

La porta USB-C è stata presentata come ultra-versatile, in grado di offrire compatibilità con praticamente tutto, dall’HDMI al Thunderbolt. Il fatto però che Apple abbia deciso di dotare il suo nuovo MacBook di un solo ingresso USB-C, significa che gli utenti che vorranno alimentare il proprio notebook e contemporaneamente trasferirci dati, dovranno procurarsi un dongle, ossia un adattatore, che naturalmente non costa noccioline. In contemporanea con il lancio di ieri, Apple ha introdotto un nuovo adattatore multiport che consente di connettere in contemporanea dispositivi USB 3.0, USB-C e HDMI, al simpatico prezzo di 79 dollari.

5. Niente più MagSafe

Ma in mezzo a tutti quegli entusiasmi, c’è chi ieri sera ha cominciato a tirarsi il colletto della camicia. L’introduzione di un port omnicomprensivo USB-C significa infatti che, per la prima volta dal 2006, il MacBook non sarà dotato di cavo di alimentazione MagSafe (quel sistema di attacco magnetico che ha salvato tanti notebook da un tuffo sul pavimento). Perciò, se proprio ci tieni a cambiare il tuo MacBook Pro con il nuovo MacBook, preparati a fare più attenzione a dove metti i piedi.

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