Con la stagione invernale appena iniziata, l’Italia si conferma già una delle destinazioni più ambite dai viaggiatori stranieri: i pacchetti turistici più richiesti spaziano dall’arte ai mercatini di Natale, dalla montagna all’enogastronomia. Il trend emerge con chiarezza dal Monitoraggio Enit: la ricerca, che abbraccia il periodo dal Natale fino all’Epifania, include 13 mercati esteri e numerosi tour operator.
Vendite in aumento e boom dei viaggi a lungo raggio
Nel periodo delle festività natalizie, i dati Enit mettono in luce che le vendite verso il nostro Paese segnano una crescita nel 46,8% dei tour operator stranieri. La percentuale raggiunge il 50% nei Paesi dell’Unione europea. Parallelamente, aumentano anche i cosiddetti viaggi long-haul: il 43,8% degli operatori segnala un incremento delle prenotazioni dai mercati a lungo raggio, trainati soprattutto da Stati Uniti, Canada, Messico e dall’area asiatica. A sottolineare la ricca offerta italiana è stata l’Ad di Enit S.p.A., Ivana Jelinic: «Le motivazioni per cui l’Italia è scelta per trascorrere le vacanze dagli stranieri sono molteplici: arte, cultura, mare, montagna, clima mite, enogastronomia, lusso e molto altro». A commentare i risultati positivi è stata anche il ministro del Turismo, Daniela Santanchè: «I primi dati del 2026 ci fanno iniziare l’anno con un sorriso e ci restituiscono l’immagine di un’Italia che continua ad attrarre l’attenzione del mondo. La chiusura dell’anno, che conferma come l’Italia si posizioni al di sopra della media europea, ci riempie di orgoglio e ci motiva a fare sempre di più».
Il primato europeo
E a confermare il quadro positivo sono anche le analisi del ministero del Turismo: tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane raggiunge il 47,8%. Si tratta di un aumento del 2,6% rispetto allo scorso anno, durante lo stesso periodo. Il nostro Paese detiene così lo scettro europeo, piazzandosi davanti alla Spagna, alla Francia e alla Grecia. Tra le Regioni italiane, a guidare il primato è la Valle d’Aosta con un tasso di saturazione che arriva al 66,72%. La Provincia autonoma di Trento è al secondo posto con il 66,04% ed è seguita da Bolzano con il 64,35%. Emerge dunque chiaramente la centralità delle attività inerenti al turismo invernale e alla stagione sciistica. Al di fuori dell’area alpina, a testimonianza che la domanda è estesa all’intero territorio nazionale, l’Umbria registra un tasso di saturazione pari al 56,03% e l’Abruzzo arriva al 51,5%.
I pacchetti più richiesti
Dal Monitoraggio Enit emerge che tra i pacchetti più ambiti ci sono quelli “artistico-culturali” con Roma, Firenze e Venezia come mete più richieste, soprattutto dai turisti europei. Per quanto riguarda i pacchetti “montagna e sci”, le scelte ricadono sulle Dolomiti, sulla Valle d’Aosta e sul Trentino. A preferirle sono specialmente l’Austria, la Germania e i mercati asiatici. I viaggiatori oltreoceano invece prediligono le destinazioni “enogastronomiche” all’insegna della scoperta della cucina regionale. Anche “borghi e centri minori” suscitano una forte attrattiva nei turisti provenienti dal Canada, dagli Stati Uniti e dall’Australia. Ad accomunare i viaggiatori europei e quelli d’oltreoceano sono i pacchetti sul “turismo religioso e pellegrinaggi” e sul “Sud Italia”.
