Il futuro della mobilità locale non viaggia su enormi vagoni semivuoti a orari prestabiliti, ma su una flotta di vetture leggere e silenziose che rispondono al tocco di uno smartphone. Nel cuore del Polo Meccatronica di Rovereto, la startup RailEvo ha svelato il prototipo REVO#1, un taxi ferroviario elettrico capace di muoversi a 100 km/h su linee a binario singolo, garantendo un servizio on demand 24 ore su 24. È una risposta chirurgica ai colli di bottiglia operativi che affliggono i pendolari europei, dove il 60% delle reti italiane è ancora a binario unico.
L’assale che scavalca il traffico e sfida la fisica
La vera rivoluzione risiede in un particolare assale brevettato che permette alla vettura di elevarsi su un binario sopraelevato. Questa soluzione ingegneristica consente al taxi di effettuare fermate intermedie senza intralciare il flusso dei mezzi che seguono, i quali possono proseguire la corsa al livello inferiore. Il design, curato dal fondatore Federico Bernabei, è stretto e affusolato per permettere a due taxi di incrociarsi contemporaneamente nella stessa larghezza occupata da un treno tradizionale.
«L’efficienza aerodinamica si aggiunge a quella del contatto tra le ruote di ferro e il binario, tipica del trasporto ferroviario, che è dieci volte più efficiente di quello della gomma sull’asfalto. Il nostro prototipo REVO# 1 da 1400 kg lo spingi letteralmente con un dito», spiega Federico Bernabei, sottolineando come il consumo sia di soli 3 kilowattora per 100 km, contro i 14 minimi di un’auto elettrica su strada.
Sotto il pianale, il taxi nasconde un set di mecanum wheels, ruote industriali che permettono movimenti a 360 gradi. Queste entrano in funzione a destinazione raggiunta, permettendo al mezzo di uscire autonomamente dai binari e posizionarsi nei parcheggi di ricarica.
Il ritorno alla vita dei tredicimila chilometri perduti
L’impatto sociale ed economico è potenzialmente dirompente. In Europa giacciono inutilizzati circa 13.000 chilometri di linee ferroviarie, infrastrutture che RailEvo punta a recuperare tramite interventi di retrofit. In Italia, oltre alle linee a binario unico, si contano 1.289 km di tratte dismesse che potrebbero tornare a servire territori a rischio spopolamento.
Nicola Mosca, amministratore delegato della startup, chiarisce la logica del servizio: «I passeggeri non dovranno più attendere il treno sul binario a un orario predefinito, ma, tramite app, potranno prenotare il proprio viaggio in taxi nel momento a loro più congeniale, contando su un servizio sempre disponibile 24 ore su 24: si potrà pagare una tariffa più alta per avere un veicolo solo per sé che arrivi a destinazione il più presto possibile, oppure sceglierne una più bassa quando si condivide il mezzo con altri passeggeri che si fermeranno in alcune fermate intermedie».
Dal punto di vista della sicurezza, il sistema punta su una gestione autonoma del traffico cooperativo sviluppata con la Fondazione Bruno Kessler. Tutti i veicoli sono in rete, comunicano ostacoli in tempo reale e operano su linee dedicate per direzione, azzerando quasi totalmente il rischio di collisioni.
Modularità industriale e sostenibilità finanziaria
RailEvo ha scelto un modello di “innovazione aperta”, concentrandosi sulla produzione dell’assale e collaborando con partner come Valente S.p.A. e Trentino Trasporti. Anche il lato economico sorride: un posto a sedere RailEvo costa il 30% in meno rispetto a quello di un treno regionale, ma la convenienza sale al 50% sulle linee a binario singolo dove il numero di convogli necessari per un servizio dignitoso farebbe lievitare i costi.
«La modularità della soluzione e del sistema di gestione del traffico RailEvo è tale da consentire una modularità nell’investimento stesso, anche sotto il profilo CAPEX», osserva Mosca. Grazie al servizio on demand, i veicoli non viaggiano mai vuoti, abbattendo drasticamente i costi di esercizio.
Luca Menoncello, direttore generale di Valente S.p.A., vede nel progetto un ponte tra tradizione e futuro: «Abbiamo creduto nel progetto perché incarna un modello di innovazione aperta, capace di mettere in connessione industria, startup e mondo della ricerca. Per Valente l’adesione a RailEvo rappresenta un nuovo capitolo della sua lunga storia industriale: un percorso che parte da un solido patrimonio manifatturiero e si apre all’integrazione di tecnologie digitali e intelligenza artificiale. È un’occasione per contribuire allo sviluppo di soluzioni sostenibili e ad alto contenuto innovativo per un settore dei trasporti, quello ferroviario, il cui futuro passa dalla capacità di innovare l’intero ciclo, rendendolo più efficiente e coerente con gli obiettivi della transizione ecologica».
A suggellare questa visione interviene Diego Salvatore, Presidente di Trentino Trasporti: «Operiamo con l’obiettivo di garantire servizi di trasporto pubblico efficienti, sicuri e sostenibili anche attraverso l’innovazione come leva strategica per lo sviluppo della mobilità del futuro. In questo quadro si colloca la partnership con RailEvo per la sua soluzione innovativa per il trasporto su ferro in contesti complessi. La collaborazione, sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento e formalizzata attraverso un Protocollo d’Intesa, rappresenta un passo significativo verso nuovi modelli di mobilità sostenibile e integrata che migliorino la qualità della vita dei cittadini».
