I prezzi degli affitti per gli universitari accelerano, schizzando fuori controllo. Negli ultimi sei anni il costo delle stanze singole è cresciuto fino al 59% (indagine Immobiliare.it), con aumenti diffusi in tutta Italia. Con l’avvicinarsi del nuovo anno accademico, migliaia di studenti si preparano a entrare in un mercato sempre più competitivo, con disuguaglianze territoriali e sociali accentuate dalla capacità economica che inevitabilmente ha un impatto sul diritto allo studio.
Affitti studenti universitari fuori controllo: aumenti record (fino al 59%) dove ci sono i grandi atenei
Nel periodo compreso tra marzo 2020 e marzo 2026, il mercato delle stanze in affitto ha registrato aumenti record. E lo squilibrio è evidente. Da un lato, chi cerca una stanza fatica sempre di più a sostenere i costi; dall’altro, i canoni continuano a salire proprio per effetto della domanda, soprattutto nei grandi centri universitari. Qui, nelle città con atenei con oltre 40mila iscritti, i canoni delle stanze singole sono aumentati mediamente del 41% in sei anni, superando di circa dieci punti percentuali la crescita dei monolocali. A guidare la classifica degli aumenti sono Bari (+59%) e Palermo (+55%), seguite da Padova e Firenze (entrambe a +46%). Subito dopo arrivano Torino (+45%) e Roma (+40%). Anche Bologna, Napoli e Milano registrano rialzi consistenti, rispettivamente del 37%, 36% e 31%. L’unica eccezione è Pisa, dove la crescita si ferma al +16%.
Se si guarda alle città con Università di dimensioni grandi e medie, l’aumento medio è invece intorno al 31%, quindi una crescita meno intensa rispetto ai grandi poli, ma comunque significativa. Spiccano casi come Cagliari, dove l’aumento è stato del 58% e Messina (+46%) e Genova (+41%). Più indietro si trovano Ferrara (+30%), Parma (+29%), Verona (+25%) e Pavia (+20%). Anche per queste realtà, comunque, i rincari delle stanze per gli universitari superano quelli dei monolocali, cresciuti mediamente del 22%.
Studenti universitari: le città più care e quelle più economiche per una stanza
Ci sono differenze territoriali negli aumenti. Milano si conferma la città più cara per gli studenti, con un canone medio di 729 euro al mese per una stanza singola. Seguono Firenze (625 euro), Roma (609 euro) e Bologna (599 euro). Padova chiude la top five con 490 euro, già a distanza significativa dalle prime posizioni. Le più economiche, dall’altro lato della classifica, sono Messina e Catania che, con una media di 284 euro mensili, sono le uniche sotto la soglia dei 300 euro. Subito dopo si trovano Perugia (300 euro), Palermo (309 euro) e Udine (310 euro).
