A 50 anni dall’uscita, Nar International pubblica una nuova edizione di La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria, l’album nato dalla collaborazione tra Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes, con la produzione di Sergio Bardotti. Un lavoro che ha rappresentato un importante punto d’incontro tra la musica brasiliana e la canzone italiana.
Da martedì 15 settembre, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il 92esimo compleanno di Ornella Vanoni, il 22 settembre, è disponibile il pre-order della nuova edizione dell’album del 1976.
La riedizione comprende nuove tracce mai pubblicate e alcuni scambi di battute tra gli artisti registrati durante le sessioni in studio a Roma, che restituiscono il clima nel quale il disco prese forma.
L’album originale è stato rimasterizzato a partire dai nastri dell’epoca e sarà affiancato da un secondo disco con materiale inedito recuperato dalle registrazioni. L’uscita è prevista per il 13 novembre in doppio LP, doppio CD e digitale.
Le versioni LP e CD saranno accompagnate da un book con note di copertina e commenti agli inediti a cura di Giulia Cavaliere, critica musicale, giornalista e scrittrice, oltre ai testi dei brani e a fotografie inedite dell’epoca. Sono previsti anche uno sticker dedicato al 50° anniversario e due diversi poster, uno per ciascun formato.
Il progetto grafico dell’edizione del cinquantenario è curato da Ciao Discoteca Italiana. La copertina originale viene mantenuta con una leggera variazione cromatica, mentre gli elementi realizzati per la nuova edizione saranno stampati su una o-card sovrapposta alla cover.
Tra i materiali recuperati ci sono anche alcune conversazioni registrate in studio, nelle quali emerge il rapporto diretto e spontaneo tra Ornella Vanoni e gli altri musicisti.
Pubblicato nel 1976, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria contribuì a far conoscere la bossa nova a un pubblico italiano più ampio. Il disco fu registrato in presa diretta da Ornella Vanoni, Vinícius de Moraes e Toquinho. I testi di diversi autori della musica brasiliana furono adattati in italiano da Sergio Bardotti, mentre cori e parti orchestrali, con gli arrangiamenti di Gianfranco Lombardi, furono aggiunti successivamente.
L’album ottenne il disco d’oro poco dopo l’uscita e resta uno dei lavori più rappresentativi dell’incontro tra la canzone italiana e la musica brasiliana.
