Oltre 50.000 opere ricevute, quattro categorie artistiche, dodici vincitori e un filo rosso che attraversa linguaggi diversi: la necessità di raccontare il presente attraverso l’arte. Dantebus ha premiato i 12 artisti vincitori dei Concorsi Internazionali 2026, selezionati nelle sezioni poesia, racconti, fotografia e pittura.
Per ciascuna categoria sono state scelte tre opere, individuate al termine di una selezione che ha premiato qualità, originalità e intensità espressiva. I lavori vincitori affrontano temi profondi e molto attuali: la memoria, la solitudine, la resilienza, il rapporto con la natura, la scoperta del vero sé, il valore dei sogni, l’emarginazione, la tenerezza, la ricerca del significato della vita e la perdita del senso del sacro in una società sempre più tecnologica e individualista.
I Concorsi Dantebus 2026 e il valore dell’arte contemporanea
L’edizione 2026 dei Concorsi Dantebus ha raccolto una partecipazione particolarmente ampia, confermando il ruolo della piattaforma come spazio dedicato alla valorizzazione del talento artistico contemporaneo. Dantebus è infatti la prima casa editrice nata da un social network dedicato agli artisti, una realtà che unisce dimensione digitale, pubblicazione editoriale, mostre, premi, eventi e collaborazioni culturali.
Tra i premiati figurano autori provenienti da tutta Italia e dall’estero, selezionati in un panorama di candidature molto ampio. Gli artisti vincitori, oltre al riconoscimento, hanno ottenuto anche un premio in denaro.
In occasione dei Concorsi Internazionali 2026, Dantebus ha inoltre realizzato lo short film The Journey of Art – 10 Years of Dantebus, arricchito da musiche originali composte dal maestro Sergio Cirillo. Un progetto che accompagna simbolicamente il decimo anniversario della piattaforma e ne racconta il percorso tra arte, comunità e nuove forme di condivisione culturale.
I vincitori del concorso racconti e favole
Per il Concorso Nazionale di Racconti e Favole “Dantebus” – VI Edizione, il primo posto è stato assegnato ad Alice Testa con La Dea che Scelse. Al secondo posto si è classificato Umberto Maria Castrovillari con Il paese che misurava i sogni, mentre il terzo premio è andato a Martina Bellini con Quello che resta quando nessuno guarda.
Tre titoli che, già nella loro formulazione, suggeriscono una scrittura capace di muoversi tra immaginazione, memoria e interrogativi interiori, confermando la vitalità della narrativa breve come spazio di esplorazione umana e simbolica.
Pittura, i premiati dell’ottava edizione
Nel Concorso Internazionale di Pittura “Dantebus Bazart” – VIII Edizione, il primo classificato è Alessandra Marrucchi con Autoritratto con orecchino di perla. Il secondo posto è stato assegnato a Ewan Story con Victorialand, mentre Lorenzo Guarnera si è classificato terzo con Mirror Vacuum Mother.
La sezione pittura ha premiato opere capaci di distinguersi per forza visiva e ricerca espressiva, confermando la centralità dell’immagine come strumento per indagare identità, percezione e contemporaneità.
Fotografia, gli scatti vincitori
Per il Concorso Internazionale di Fotografia “Fotogrammi Dantebus” – VIII Edizione, il primo premio è andato a Giovanni Frescura con Drinking in the night. Al secondo posto si è classificato Basil Tytus con Bent but rooted, mentre il terzo riconoscimento è stato assegnato a Chiara Ferraris con L’indifferenza.
La fotografia, in questa edizione, si conferma uno dei linguaggi più immediati e insieme più complessi per raccontare il rapporto tra individuo, ambiente e società. Gli scatti premiati attraversano suggestioni notturne, fragilità, resistenza e distacco emotivo.
Poesia, le opere premiate
Nel Concorso Nazionale di Poesia “Dantebus” – VIII Edizione, il primo classificato è Giovanni Luca Ventura con Sono il vestito di Anna. Il secondo posto è andato a Lorenza Campanella con Cammino di vento, mentre Matteo Fiorenza ha ottenuto il terzo premio con Apocalisse in HD.
La poesia resta, anche in questa edizione, uno spazio di condensazione emotiva e civile. I testi premiati sembrano muoversi tra intimità e visione, tra identità personale e sguardo sul mondo, intercettando inquietudini e desideri del nostro tempo.
Dantebus, dieci anni di comunità artistica
«Questa edizione dei Concorsi Internazionali Dantebus rappresenta un traguardo straordinario non solo per il numero di opere ricevute, ma soprattutto per la qualità artistica e umana emersa dai lavori selezionati», ha dichiarato Andrea Rosario Fusco, CEO di Dantebus. «Abbiamo letto, osservato e ascoltato storie capaci di parlare al presente con autenticità e coraggio. Dantebus continua a crescere come spazio libero dedicato agli artisti, un luogo in cui l’arte può ancora creare connessioni profonde tra persone, culture e sensibilità diverse».
Il 2026 segna inoltre un passaggio simbolico importante per Dantebus: i dieci anni dalla nascita del progetto. «In questo percorso abbiamo costruito una comunità artistica internazionale nata dal web ma diventata concreta attraverso libri, mostre, premi, eventi e collaborazioni culturali», ha aggiunto Fusco. «Celebrare questo anniversario premiando nuovi talenti provenienti da tutta Italia e dall’estero rende questo traguardo ancora più significativo. Il nostro obiettivo resta quello di dare voce al talento contemporaneo, valorizzando opere che sappiano lasciare un segno e contribuire a una cultura più umana, libera e condivisa».
In un tempo in cui tutto sembra consumarsi velocemente, i Concorsi Dantebus 2026 riportano al centro un’idea semplice ma tutt’altro che scontata: l’arte continua a essere uno spazio di resistenza, ascolto e riconoscimento. Un luogo in cui le storie individuali diventano patrimonio comune e in cui la creatività, anche quando nasce online, può ancora trasformarsi in incontro reale.
