I romance ad alto tasso di sensualità non sono più una nicchia ma un vero e proprio termometro del desiderio contemporaneo. Secondo le ricerche più recenti, oltre un terzo delle lettrici ammette di aver fantasticato sotto le lenzuola pensando al protagonista del proprio libro preferito, mentre molte riconoscono a queste storie un ruolo chiave nello sdoganare conversazioni intime un tempo considerate tabù. Un trend confermato dai numeri, che posizionano il genere “romance” secondo solo ai romanzi gialli, superando — nel 2024 — i cinque milioni di copie vendute per un fatturato totale pari a 56 milioni di euro (+9,6 per cento rispetto l’anno precedente).
Il successo del genere sta anche nel fatto che non si parla solo di sesso ma di tensione, attesa, desiderio e vulnerabilità. Non a caso, più della metà delle lettrici dice di sentirsi più libera di esprimere fantasie e bisogni dopo aver chiuso un libro particolarmente hot. E il confine tra pagina e schermo si fa sempre più sottile, dal successo virale della serie televisiva Heated Rivalry, tratta da un romanzo di Rachel Reid, fino al retelling esplicitamente passionale di Cime Tempestose, in arrivo nei cinema per San Valentino.
Dentro questo contesto di crescita e legittimazione del desiderio, cambia anche il modo in cui i romance vengono raccontati, venduti e scelti. La spinta decisiva arriva da BookTok, che ha trasformato la lettura in un’esperienza collettiva, fatta di raccomandazioni, reazioni e linguaggi condivisi. Parlare apertamente di “livello di spice” è diventato normale, quasi necessario, soprattutto per una comunità di lettrici sempre più consapevoli di ciò che cercano. È così che il romance ha iniziato a dotarsi di nuovi codici di trasparenza. Pur non essendo ancora uno standard universale, sempre più libri, soprattutto quelli spicy, indicano il grado di “piccantezza” già dal paratesto, spesso sul retro di copertina o nelle prime pagine, attraverso scale visive fatte di peperoncini, fiamme o cuori. Un modo diretto per orientare la lettura e dichiarare fin da subito che tipo di esperienza emotiva — e sensoriale — attende chi apre il libro.





