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Agerola: un festival ne celebra musica, natura e sapori

Agerola: un festival ne celebra musica, natura e sapori

Il primo cittadino ci raccolta il Festival Sui Sentieri degli Dei: percorsi leggendari, musica d’autore e patrimonio culinario

“Agèrola, l’accento è sulla “e”: spesso ci si sbaglia. Il nome deriva dal  latino ager, che significa “campo”, “terra coltivata”.

Non è affatto scontato trovare un sindaco follemente innamorato del proprio territorio, che durante l’intervista sa deliziare con sfumature storiche e stuzzicare con riferimenti culinari.

Tommaso Naclerio è il Sindaco di Agerola in Alta Costiera Amalfitana, 600 metri di altezza dal livello del mare. Seicento metri che mostrano tutta la sua spettacolare verticalità dalla montagna al mare, con splendide terrazze e belvedere che si affacciano a strapiombo sulla spiaggia.Proprio il Belvedere Punta Corona, il Parco Colonia Montana, e l’Anfiteatro fungono da palchi naturali alla XV edizione del Festival Sui Sentieri degli Dei: dal 13 luglio fino a settembre, un viaggio tra musica, teatro, parole e soprattutto l’incanto della Costiera Amalfitana.

Quindici edizioni di Festival sono motivo di grande orgoglio. In questi anni è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi nel panorama nazionale. Qui l’arte, la cultura e la musica diventano il linguaggio con cui raccontiamo Agerola al mondo. Questo è il senso più autentico del Festival: far incontrare arte e territorio.”

Tommaso, tu sei proprio un agerolese doc

“Assolutamente sì! Nato e cresciuto qui, e qui sono rimasto perché ho voluto scommettere con un gruppo di amici sul mio territorio, in un’epoca in cui i ragazzi lasciavano la Costiera. Quindici anni fa abbiamo dato vita a questo Festival. L’ho visto crescere e diventare motivo d’orgoglio.

Essendo alta costiera abbiamo puntato sulla sentieristica come identità e vocazione turistica. Il Sentiero degli Dei, tra le passeggiate più belle al mondo, è la punta di diamante di un circuito di oltre 200 chilometri, una realtà diventata leader nel mercato del trekking mondiale.”

Diciamo pure che Agerola è immersa in un bellissimo territorio, quindi non è stato poi così difficile decidere di rimanere. Per non parlare dell’arte culinaria…

“Il tema della bellezza è la cifra distintiva di questo festival, un cartellone pieno di musica, arte e teatro. Cultura a trecentosessanta gradi. Eventi con protagonisti dall’alto profilo artistico. Alla bellezza, aggiungiamo la bontà! Siamo da poco rientrati dall’esperienza newyorkese del Fancy Food, dove abbiamo portato il nostro Fiordilatte e il provolone del monaco dop, il nostro prodotto di nicchia: le persone impazzivano!”

Perché provolone del monaco?

“Anticamente i casari, quando andavano a commercializzare i loro prodotti, per proteggersi dal freddo indossavano un saio; in lontananza li si poteva tranquillamente scambiare per dei monaci. Da lì il nome.”

La passione per la tua terra emerge da ogni tua singola parola. Ritornando al Festival, quest’anno è stato aperto da una band che ha eseguito le canzoni di Rino Gaetano

“Cerchiamo sempre di seguire una precisa linea stilistica, quella del cantautorato: abbiamo tre mesi di programmazione su tre palcoscenici d’eccezione e anche grandi artisti fedeli a questo stile. Iniziamo con Carmen Consoli, fino a Diodato, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Giò Evan, Fabrizio Moro, gli Almamegretta il cui linguaggio fonde radici e contemporaneità. Proponiamo anche un cantautorato di nicchia come quello di Massimo di Cataldo e Alberto Fortis e, per la prima volta, ci sarà la banda musicale dei carabinieri, impreziosendo il festival con una cerimonia istituzionale.”

Credo che tu sia ormai riuscito a convincerci a venire a visitare Agerola. Oltre al Fior di Latte, al Provolone del Monaco e ai grandi artisti citati, vuoi aggiungere altro?

 “Uno degli appuntamenti più attesi sarà il 15 agosto l’Alba Magica, il concerto all’alba sul Monte Tre Calli, dove lo spettacolo della natura si confonde con la musica.

 Il festival è anche un recupero della memora storica di poeti e intellettuali che hanno incrociato Agerola nelle loro storie, come Francesco Cilea, Roberto Bracco e Salvatore di Giacomo, autore della famosa Luna d’Agerola.”

 Le parole del poeta partenopeo, concludono l’omaggio a questa piccola perla italiana, dove la bellezza non è uno sfondo, ma una presenza quotidiana.

Tarantella! Si Agerola è bella,
Iate, iate p’ ‘o mare d’argiento,
suonne doce, parole e suspire:
ncopp’ ‘e scelle liggiere d’ ‘o viento
iate, iate luntano a vulà!…

oi luna nuova, cchiù gianca d’ ‘a cera,
bonasera!”

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