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Sense8, la serie tv dei fratelli Wachowski: 5 cose da sapere

Dal 5 giugno su Netflix. I registi di "Matrix" esplorano il rapporto tra empatia e l'evoluzione del genere umano

Da Matrix alla televisione

A fine anni Novanta Lana (che allora si chiamava ancora Laurence) ed Andy Wachowski hanno piantato una pietra miliare del cinema di fantascienza con la saga di Matrix. Da allora i fratelli statunitensi hanno provato a bissare quel successo con altre visioni futuristiche e kolossal per lo più poco riusciti (l'ultimo è Jupiter - Il destino dell'universo). Ora però i due cambiano strumento espressivo e si danno alla serialità televisiva. Sense8 è la loro prima serie tv, realizzata insieme a J. Michael Straczynski, l'autore della serie televisiva Babylon 5. La nuova serie debutta negli Stati Uniti il 5 giugno su Netflix, il servizio di streaming online. È composta di 12 episodi che, come nelle usanze del network, saranno rilasciate tutti insieme.

I personaggi: otto estranei connessi

Sense8 racconta la storia di otto personaggi, tra loro sconosciuti, di diversi luoghi e culture del mondo, tra di loro connessi. I protagonisti sono Will (interpretato da Brian J. Smith), poliziotto di Chicago; Riley (Tuppence Middleton), deejay islandese; Nomi (Jamie Clayton), blogger transessuale di San Francisco; Lito (Miguel Ángel Silvestre), attore messicano gay; Kala (Tina Desai), farmacista di Mumbai; Sun (Bae Doona), donna d'affari di Seul esperta di arti marziali; Capheus (Aml Ameen), autista di matatu a Nairobi; Wolfgang (Max Riemelt), hacker di Berlino.

La trama (alla Cloud Atlas)

Un colpo di pistola, una morte, un momento fuori dal tempo collega irrevocabilmente otto menti in diverse parti del mondo, mettendo in contatto le vite di ciascuno (sulla falsa riga del film dei Wachowski Cloud Atlas). In seguito alla morte di Angel (interpretata da Daryl Hannah), una donna pronta a sacrificarsi per chi vuole proteggere, gli otto protagonisti si trovano mentalmente ed emotivamente connessi. All'origine un salto evolutivo di origine tecnologica. 
Mentre cercano di capire perché questo è accaduto e che cosa significhi per il futuro dell'umanità, un uomo misterioso e potente di nome Jonas (Naveen Andrews) cercherà di riunire gli otto, mentre un altro chiamato Mr. Whispers (Terrence Mann) e la sua organizzazione tenteranno di dar loro la caccia per catturarli o assassinarli. Ogni episodio si concentra su un personaggio e sulla sua storia.

Le origini di Sense8

Sense8 è nata nelle menti dei fratelli Wachowski diversi anni fa in seguito a "una conversazione a tarda notte sui modi in cui la tecnologia al contempo ci unisca e ci divida". Quando hanno deciso di fare di queste idee una serie tv hanno coinvolto Straczynski, vista la sua esperienza col format, chiamandolo a San Francisco per un brainstorming insieme. L'intento dei Wachowski era creare qualcosa di unico e cambiare il "vocabolario della produzione televisiva", così come fece Matrix per il cinema fantascientifico. Dopo alcuni giorni di discussione, alla fine il trio ha deciso di esplorare il rapporto tra empatia e l'evoluzione del genere umano.

La critica

Sense8 finora ha una valutazione di 62 su 100 (sulla base di 14 critiche) sul sito che raccoglie recensioni Metacritic. Su Rotten Tomatoes raggiunge invece il 77% dei consensi (su 13 critiche). 
Così ne scrive il Philadelphia Inquirer: "Ricco di immagini divertenti, è anche ricco di caratterizzazione, con un paio di storie molto divertenti".
Matthew Gilbert sul Boston Globe afferma: "Ho intenzione di continuare a guardare Sense8, ansioso di vedere se la costruizione evolve verso un finale di stagione utile e fresco, se il sound e il furore cinematografico travolgente significano qualcosa". 
Ecco il San Francisco Chronicle: "Così tanto brillante, quanto così velocemente zoppa".

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