Televisione

Addio a Nadia Toffa: è morta la conduttrice de Le Iene

L'inviata del programma di Italia 1 è scomparsa un anno e mezzo dopo l'annuncio della malattia, in diretta tv. Aveva raccontato senza ipocrisie le cure sui social

Nadia Toffa

Francesco Canino

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"Niente per noi sarà più come prima, ciao Nadia". Dopo aver combattuto un anno e mezzo con grinta contro la malattia, Nadia Toffa non ce l'ha fatta ed è morta a 40 anni, nelle prime ore di martedì 13 agosto. Ad annunciarlo, attraverso i loro profili social, sono stati gli amici e colleghi de Le Iene e in pochi minuti la notizia, che ha lasciato tutti senza parole, è diventata virale.

È morta Nadia Toffa, addio alla conduttrice de Le Iene

Il malore nel dicembre del 2017, l'annuncio della malattia in diretta tv - proprio a Le Iene - e poi la voglia di continuare a lavorare e vivere nonostante le cure continue per provare a fermare il male che non sembrava proprio volersi arrestare, come aveva confermato lei stessa a Verissimo. Nadia Toffa, 40 anni compiuti il 10 giugno scorso, non ce l'ha fatta ed è morta martedì 13 agosto. 

"Le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre", scrivono Davide Parenti e gli altri colleghi de Le Iene, annunciando con un lungo post via social la sua scomparsa. 

La battaglia contro la malattia raccontata via social

L'ultimo post pubblicato su Facebook da Nadia Toffa risale al 1° luglio scorso. Il viso gonfio per le cure, gli occhi sofferenti, ma l'immancabile sorriso di una donna che ha voluto mordere la vita fino all'ultimo istante. Non si è arresa mai, racconta chi la conosce. Si è aggrappata ad ogni grammo di speranza, ha creduto nelle cure, ne ha parlato e ha condiviso il suo Golgota, ha sfidato il tabù parlando di malattia beccandosi insulti - dopo quel suo "il cancro è un dono" - becere insinuazioni e persino minacce di morte. 

"Perché avrei dovuto rinunciare a essere me stessa nei momenti difficili? Perché mettere a tacere questo mio essere così estroversa, piena di voglia di vivere, di voglia di farcela e di voglia di condividere quello che mi accade?", spiegava risoluta. Parrucca in testa, trucco e via in diretta tv. Ecco che cosa ci resta di lei: le sue inchieste, il suo lavoro (era una stakanovista di ferro, anche quando il cancro aveva preso il sopravvento, proprio come Fabrizio Frizzi) ma soprattutto la forza dirompente del suo messaggio, che spesso è stato frainteso o poco compreso. 





Lavorare, andare avanti, provare a vivere una normalità minata dalla paura e dal dolore, condividere con gli altri anche la sofferenza più profonda per dare voce ai migliaia di malati che di voce non ne hanno. "Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire", provava a spiegare.

C'è riuscita? Stando ai migliaia di messaggi di affetto che in poche ore hanno intasato i social, si direbbe proprio di sì. Forse perché anche chi non la conosceva, viveva con lei la malattia, ne condivideva la voglia di non piegarsi, il tentativo di scrollarsi di dosso quella sofferenza bastarda che ogni giorno vivono centinaia di migliaia di persone. Addio Nadia.

Così Mediaset ricorda Nadia Toffa

Mediaset cambia la sua programmazione martedì 13 agosto per ricordare Nadia Toffa, mancata dopo una lunga battaglia contro un tumore. Su Canale 5, al posto di Paperissima Sprint, e su Italia 1 andrà in onda in simulcast l’ultima intervista che la Toffa aveva rilasciato a Silvia Toffanin, a Verissimo. 

Su Italia 1, alle 19, va invece in onda Studio Aperto Mag il magazine del tg, che verrà interamente dedicato alla “dolce guerriera”, così come hanno voluto ricordarla questa mattina Le Iene nel loro post sui social.

Per saperne di più: 

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