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Fargo, al via la seconda stagione: 5 cose da sapere

Negli States ha fatto il suo debutto entusiasmando grazie a "personaggi affascinanti, cinismo sfacciato e un tocco di assurdo"

La visione della seconda non necessita della prima

La prima stagione di Fargo è stata una lietissima sorpresa. I fratelli Coen da registi si son fatti autori e produttori e hanno firmato una serie tv nera e sottile, tratta dal loro omonimo film cult del 1996. Da una cosa bella hanno tratto un'altra cosa bella, impresa per nulla facile. A sancire l'ottimo lavoro premi in abbondanza: tre Emmy e due Golden Globe, alla miglior miniserie e al miglior attore Billy Bob Thornton.
Ora la seconda stagione di Fargo sembra destinata a simile fortuna. Il 12 ottobre ha debuttato negli Stati Uniti accendendo gli entusiasmi. Composta da 10 episodi, sarà trasmessa dal canale FX fino al 14 dicembre. In Italia arriverà su Sky Atlantic a dicembre.
Non avete ancora visto la prima stagione? Non c'è problema: non c'è nulla di fondamentale da sapere per potersi godere la visione della seconta. L'unico dettaglio utile da tener in mente è che l'agente Lou Solverson c'era anche nella prima stagione (era in pensione e intepretato da Keith Carradine) ed è il padre di Molly Solverson, il detective principale della scorsa stagione, ambientata nel 2006.

La trama e il cast

Siamo ancora nel freddo e nevoso Minnesota, la stessa ambientazione del film e della prima stagione. L'epoca è però diversa e si torna indietro nel tempo: 1979 (nel film eravamo nel 1987, nella stagione scorsa 2006). Fargo 2 segue la storia dell'estetista Peggy Blomquist (Kirsten Dunst) e di suo marito, il macellaio Ed (Jesse Plemons). I due vivono nelle zone rurali di Luverne, non distante dalle cittadine della precedente stagione.
Si fanno coinvolgere in una guerra tra bande del Nord Dakota, nell'omicidio del figlio di Floyd Gerhardt (Jean Smart), matriarca della famiglia criminale Gerhardt di Fargo, finendo implicati nell'"incidente di Sioux Falls" menzionato durante la stagione precedente. Nel frattempo l'agente di polizia Lou Solverson (di 27 anni più giovane rispetto alla prima stagione e incarnato da Patrick Wilson), veterano da poco tornato dal Vietnam, e lo sceriffo Hank Larsson (Ted Danson) indagano su un triplice omicidio avvenuto in un ristorante locale collegato al rampollo Gerhardt assassinato.

Sullo sfondo un mondo in fermento

In Fargo 2 dietro le vicende di Lou Solverson & Co. scorre intanto il tumulto sotterraneo di un mondo in fermento. Tanti i riferimento alla guerra: in Corea, in Vietnam, seconda Guerra mondiale, il conflito tra boss del crimine. Ma entrano in gioco anche i movimenti sociali degli anni Settanta, dal femminismo ai neri in lotta per i loro diritti. Se non bastasse ci sono Ronald Reagan (interpretato da Bruce Campbell) e - perché no? - gli Ufo.

Modello di successo per le serie antologiche

Dopo il grande flop di True Detective 2, che non ha saputo ripetere le buone cose della prima stagione, Fargo può ergersi a modello di successo per le serie antologiche, quelle serie che in ogni stagione rinnovano personaggi e trama.
Gli ingredienti giusti? Per dirla come il Guardian: "Si svolge nella stessa parte del mondo con la stessa sensibilità cinematografica, ma cerca di non armeggiare troppo con la formula". Proprio come il film, Fargo ci mostra cosa succede quando delle persone comuni attraversano il lato oscuro della vita e come decisioni sbagliate possono produrre risultati orribili.

Le recensioni

La seconda stagione di Fargo finora ha ricevuto un'ovazione da parte della critica. Su Rotten Tomatoes ha il 100% dei consensi (su 47 recensioni): "Conserva tutti gli elementi che hanno reso la serie un premiato successo, consegnandoci un'altra saga stellare alimentata da personaggi affascinanti, cinismo sfacciato e un tocco di assurdo". Su Metacritic ha il 96% dei consensi, su 33 recensioni.
Così ne scrive il New York Times: "Violenza, humour impassibile e stranezze si mescolano in questo show come nessun altra tra le serie del momento riesce a fare".
Il Daily Telegraph: "Le interpretazioni sono tutte eccellenti. Dunst e Danson sono eccezionali ma sono eclissati da Wilson, vittoriosamente flemmatico e stancamente saggio".
Orlando Sentinel: "Ricco di sapori sapore regionali, Fargo suona come un film classico anni '70. È uno schianto".

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