True Detective 2
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Televisione

True Detective 2, misteri e tormenti affidati a Colin Farrell: 5 cose da sapere

Da questa notte anche in Italia la seconda stagione, in (quasi) contemporanea) con gli Usa. Rinnovati cast, ambientazioni e trama

Su Hbo negli States e subito su Sky Atlantic HD

I ponti metropolitani e le periferie estranianti della California prendono il posto delle paludi, della natura soffocante e del clima plumbeo della Louisiana. True Detective torna nella sua seconda stagione, sempre composta di 8 episodi, e, essendo una serie tv antologica, rinnova interpreti, storia e ambientazione. 
Il teaser trailer promette però le stesse atmosfere malate e affascinanti della prima stagione, osannata da pubblico e critica negli Usa e diventata un cult anche in Italia. True Detective 2 ha debuttato ieri sull'emittente statunitense Hbo il 21 giugno e in Italia arriva quasi in contemporanea, questa notte, il 22 giugno, alle 3 su Sky Atlantic HD. Come già accaduto con la quinta stagione del Trono di Spade, la notte tra la domenica e il lunedì il canale tematico di Sky ospiterà il primo passaggio degli episodi in versione originale sottotitolata, mentre durante la prima serata del lunedì andranno in onda alle 21.10 gli episodi in versione doppiata (e a seguire, alle 22.10, la riproposizione dell'episodio sottotitolato trasmesso alle 3).

Il nuovo cast

Colin Farrell Colin Farrell in "True Detective 2" Ansa

La serie firmata Nic Pizzolatto saluta la coppia vincente di investigatori formata dal premio Oscar Matthew McConaughey e da Woody Harrelson. True Detective 2 attinge però ancora dal cinema per comporre un super cast: Colin Farrell, Vince Vaugh, Rachel McAdams e Taylor Kitsch.

Farrell, che interpreta l'agente Ray Velcoro, al recente Maui Film Festival ha parlato del suo personaggio: "È una persona che come molti di noi è alle prese con eventi che hanno avuto luogo nel suo passato, sta cercando di andare avanti, ma è intrappolato in questo ciclo continuo, in un comportamento da cui non può uscire. Penso che fondamentalmente sia un buon uomo che ha fatto alcune pessime scelte".

Farrell ha amato molto la prima stagione: "True Detective 2 esteticamente è molto diverso", ha detto. "Ci sono quattro personaggi principali, in contrasto con la struttura a due personaggi della prima stagione. Ma c'è la stessa sensibilità e molti dei personaggi sono alle prese con lo stesso tipo di dilemmi esistenziali legati al senso e all'interramento delle tenebre che ci sono nel proprio passato".

La trama

"A volte la parte peggiore di te è quella migliore", dice Frank Semyon (Vaughn) a Ray Velcoro (Farrell), che invece pronuncia la frase-manifesto di questa stagione: "Ho un forte sospetto: abbiamo il mondo che meritiamo".

Due espressioni che lasciano intuire il rapporto tra i due personaggi, ma anche le loro filosofie di vita: se Farrell è Ray Velcoro, corrotto detective della città di Vinci, nella contea di Los Angeles, Vaughn è l'imprenditore non proprio "pulito" Frank Semyon. "Questo non sono io", dice invece Paul Woodrugh, il tormentato agente della stradale interpretato da Taylor Kitsch, mentre la detective Ani Bezzerides (McAdams) non riesce a darsi pace per la scomparsa di una ragazza di cui nessuno sembra preoccuparsi.

E tocca a un uomo in passamontagna e guanti neri invitare il pubblico, con il gesto dell'indice portato verso la bocca, al silenzio. Pochi altri dettagli emergono dai due nuovi promo rilasciati online proprio oggi dal colosso americano, titolati Chaos e Stand, a suggerire l'idea di restare bloccati in piedi in mezzo a una sorta di caos primordiale.

In True Detective 2 tutto ha inizio con l'omicidio di un politico corrotto in California con possibili legami con un criminale...

Il fermento della Rete, gli indizi di Pizzolatto

Intanto il web è in fermento, tra anticipazioni, speculazioni e spoiler sulla trama della nuova stagione. A seminare indizi è stato lo stesso Pizzolatto, che nei mesi scorsi ha inviato ad alcuni autori dei suoi fumetti preferiti un'enigmatica scultura, simile alla figura del Re in Giallo rincorso da McConaughey e Harrelson nella prima serie. Il riferimento ai culti satanici e al mito di Cthulhu di H.P. Lovecraft ha fomentato il tam tam sui possibili legami tra le due stagioni, ma conferme ufficiali non ce ne sono.   

La seconda stagione potrà far meglio della prima?

Woody Harrelson e Mattew McCounaghey in "True Detective"

Quando l'anno scorso True Detective è apparso sugli schermi, nel suo lunatico indagare su casi di omicidio e mascolinità in crisi, è stato acclamato come un classico moderno. Ambizioso dramma dalle tinte mistiche, è stato sorretto dalla sensibile regia di Cary Fukunaga. Ma Pizzolatto, l'ideatore della serie, può riuscire a far centro una seconda volta? Se lo chiede con molte perplessità l'Independent, quotidiano britannico, che scrive: "La benedizione e il problema è che la seconda stagione riparte con nuovo cast e nuova trama. E anche con un nuovo regista, troppo: Fukunaga, che ha contribuito tanto alla sensazione unica dello show, non tornerà. Inoltre, ci sono aspettative per la richiesta di riparazione alle critiche rivolte alla serie per quanto riguarda il suo 'problema con le donne'". La prima stagione ha infatti proposto il corpo femminile a nudità spesso gratuite. 
Pizzolatto ha assicurato di aver apportato un equilibrio di genere maggiore, con donne di più profondo spessore e strutturate in maniera più tridimensionale. Basterà Rachel McAdams?

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