Juventus alla prova del Borussia: vietato sbagliare
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Juventus alla prova del Borussia: vietato sbagliare
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Juventus alla prova del Borussia: vietato sbagliare

Allegri davanti all'ostacolo della Champions League. Deve vincere per superare Conte: "Ma non è la partita più importante della stagione"

E alla fine anche la notte di Champions League è arrivata. Attesa per due mesi, da quando l'urna ha accoppiato la Juventus al Borussia Dortmund evitando altri incroci pericolosissimi, e temuta soprattutto nelle ultime settimane perché i tedeschi, che sembravano morti, sono risorti e adesso fanno paura. Ecco Juve-Borussia, rivincita di tante sfide degli anni Novanta che non sempre hanno detto bene alla Vecchia Signora che ha, dunque, un motivo in più anche a livello scaramantico per non sottovalutare i 180 minuti contro Reus e compagni. Confronto aperto ed equilibrato, perchè così dice la storia recente della Champions, terreno certamente più noto alla squadra di Klopp che a quella di Allegri; e a livello europeo anche questo può fare differenza, riequilibrando valori assoluti che sembrano altrimenti sbilanciati. Attenzione a non farsi trarre in inganno. Sarebbe un errore gravissimo, quasi mortale...

Ritmo alto e pressing: come non farsi sorprendere

Difficilmente la Juventus potrà giocare al ritmo cui si è abituata nel campionato italiano. Il Borussia Dortmund è, dal punto di vista dell'organizzazione tattica e della capacità di mettere corsa e intensità, il peggior avversario possibile. Klopp è un mago che in passato ha 'incartato' squadre nettamente superiori alla sua dal punto di vista tecnico e l'ultima Juve (quella di gennaio e febbraio) ha mostrato qualche limite di troppo soprattutto dal punto di vista dinamico. Il primo tasto da toccare sarà, dunque, questo. Come stanno Pogba e Vidal? Pirlo è in grado di garantire 90 minuti senza sosta e, presumibilmente, sapendo che non sarà lasciato libero di creare il suo calcio senza pressioni? Questa due domande nascono, forse, le chiavi di lettura immediate dei 90 minuti dello Stadium. La Juve dovrà essere molto 'europea' e molto poco 'italiana' per non uscire con le ossa rotte dal confronto con i tedeschi. Può farcela, ma non è scontato.

Vietati errori difensivi e regali assortiti

Poi ci dovrà essere un segnale di forte discontinuità rispetto al passato recente in Europa. La Juventus delle ultime due stagioni ha spesso regalato tanto, troppo, in fase difensiva. Ricordate le praterie concesse al Galatasaray o gli errori contro Benfica, Atletico Madrid e Olympiakos? Arrivati tra le magnifiche sedici non si possono più tollerare e la qualificazione si giocherà su mille dettagli. Impensabile dare vantaggi a una squadra esperta come il Borussia Dortmund e preoccupa che proprio la difesa abbia incassato gol con una certa continuità nelle ultime due settimane (4 in 3 partite). Ovviamente non dipenderà solo da Bonucci e compagni, perchè molto farà la prestazione di quelli che a centrocampo dovranno garantire ritmo e filtro. Però guai a ripetere errori personali che in passato hanno condizionato il cammino della Juventus.

La mezza bugia di Allegri

Allegri alla vigilia ha provato a spegnere i fuochi spiegando che non si tratta della gara più importante della stagione. Buffon, che ha certamente più del suo tecnico il polso della situazione e dell'attesa del popolo bianconero, ci ha messo una pezza precisando che non è la più importante perché "l'obiettivo è di farne tante altre così". Siparietto che dice bene dello stato psicologico che ha accompagnato l'avvicinamento ai 90 minuti dello Stadium. La verità è che Allegri è consapevole di aver bisogno della qualificazione per marcare definitivamente il territorio rispetto a Conte. Basterebbe uno scudetto, seppure il quarto consecutivo, a tenerlo al riparo da scomodi paragoni? Forse no. Ecco, dunque, l'esigenza di non farsi travolgere dall'ansia da prestazione e, allo stesso tempo, di mettere la giusta carica nel doppio confronto.

Borussia e basta in testa (anche grazie alla Roma)

Tra l'altro il suicidio prolungato della Roma ha consentito alla Juventus di concentrarsi quasi unicamente sui tedeschi. Anche il confronto diretto dell'Olimpico, che rischiava di trasformarsi in una corrida con nelle gambe e nella testa il Borussia, ha perso molta della sua importanza. La situazione è ideale per non avere alibi e anche il calo fisico visto in queste settimane potrebbe essere spiegato con una preparazione mirata ad esplodere proprio in faccia ai gialloneri. Gli scettici osservino anche la traiettoria di altre big europee nell'ultimo week end, fatale al Barcellona e deludente per il Chelsea, giusto per fare due esempio. La Juventus non è un'anomalia, insomma, a patto di non considerare questa situazione un vantaggio assoluto. Volete la controprova? L'Inter di Mourinho si perse via in Champions nella stagione dello scudetto facile e la vinse quando dovette lottare fino all'ultima giornata a Siena. Il calcio non è scienza perfetta.

Stadium con il record di incasso e probabili formazioni

L'interesse e la pressione sulla partita dello Stadium è testimoniato dal tutto esaurito che coinvolgerà anche il settore ospiti: in arrivo 2.300 tifosi tedeschi contro la capienza massima di 2.099. Tutto esaurito anche in tribuna stampa (250 giornalisti accreditati) e gara trasmessa in diretta in una ventina di paesi. Non ci dovrebbero essere problemi di scelte per Allegri e Klopp. Ecco le probabili formazioni:

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Morata, Tevez. Allenatore: Allegri

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels, Schmelzer; Sahin, Gundogan; Blaszczykowski, Kagawa, Reus; Aubameyang. Allenatore: Klopp

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