Mitsubishi Space Star
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Mitsubishi Space Star 2020, la prova della nuova utilitaria giapponese

Siamo andati a Parigi per testare il modello che arriverà sul mercato il prossimo anno: design e consumi i tratti distintivi dell'auto che arriverà anche in versione GPL

Dopo sei anni e 653.065 pezzi venduti nel mondo, Mitsubishi rinnova la Space Star, l’utilitaria per muoversi la città che durante l’anno in corso è stata l’auto aziendale più venduta in Europa, rappresentando il 22,5% del volume totale nel Vecchio Continente. Dove debutterà a gennaio al Salone dell’Auto di Vienna e di Bruxelles, dopo esser stata svelata a fine novembre al Motor Expo di Bangkok (in Thailandia la casa di Tokyo ha aperto un nuovo stabilimento produttivo), e Panorama ha avuto l’opportunità di testarla in anteprima a Parigi. Un paio di ore che ci hanno regalato un buon feeling, con alcune piacevoli sorprese e qualcosa da rivedere.

Tante novità col nuovo design

Il modello è un punto di svolta per il costruttore giapponese, che ha lavorato su molteplici piani per ridisegnare il design e gli interni, migliorare i consumi, i sistemi di assistenza alla guida e quello per l’infotainment a bordo. Un processo più ad ampio raggio rispetto al passato per offrire ai futuri clienti un auto con gli spazi del segmento B ai costi del segmento A (l’indicazione rappresenta la categoria di appartenenza, che si basa su dimensioni e caratteristiche del modello, con la A che include le auto più piccole e meno costose, mentre la categoria B è quella che racchiude i veicoli con lunghezza entro i quattro metri e buone prestazioni sia in città, sia in autostrada). Il cambiamento più evidente per la Space Star 2020 (nota come Mirage nel Regno Unito) è nel design, che sul frontale riprende il “Dynamic Shield” lanciato per la prima volta nel 2014 e col tempo adottati da tutti i mezzi Mitsubishi, sia auto passeggeri, sia SUV, MPV e pick-up. Un tratto distintivo che coinvolge cofano (più bombato), parafanghi, paraurti, calandra e fari, mentre dietro spiccano il paraurti più marcato e le forme rivisitate dei fari a L, per un mix che dona quell’eleganza tutt’altro che scontata per mezzi da città, mantenendo al contempo compattezza, poiché sono appena cinque i centimetri in più (3,845 metri per un peso di 860 kg) rispetto all’ultimo modello. 

Motore e infotainment

La Space Star offrirà una proposta completa con motori a benzina, 3 cilindri (1,0 litri / 71 CV / 88 Nm e 1,2 litri / 80 CV / 106 Nm) e modelli con cambio manuale e automatico, ma anche una versione GPL. Con i cerchi in lega da 15’’ e un bagagliaio da 150 litri (se serve spazio si possono buttar giù i sedili posteriori), la Space Star sarà disponibile in due nuove colorazioni: Sand Yellow metalizzato e White Diamond, con la prima tinta che si fa subito notare nel traffico cittadino. Passi avanti anche per gli interni, con nuovi rivestimenti scelti anche tenendo in conto le richieste dei clienti europei, come il pulsante per scaldare i sedili anteriori che emana in pochi istanti una abbondante quantità di calore. L’elenco dei nuovi arrivi include, poi, pure la retrocamera, il monitoraggio della corsia (con avviso sonoro), gli abbaglianti automatici e il sistema anti-collisione con frenata automatica e riconoscimento dei pedoni. Lato infotainment c’è il sistema intelligente MMC Audio Display collegato allo Smartphone (SDA): disponibile in 16 lingue, offre le stesse funzioni SDA dei modelli Mitsubishi Motors più grandi (navigazione, telefono, musica.) grazie al display touchscreen WVGA da 7”, porte USB (per video e musica), funzioni DAB e la sicurezza della videocamera posteriore.

La prova

Come detto, siamo sbarcati a Parigi per provare la Space Star, versione 1,2 con cambio automatico, con un percorso a nord della capitale francese alternato tra tratti urbani ed extraurbani. Nel tratto autostradale la maggior spinta sull’acceleratore ha dimostrato da una parte la tenuta del mezzo, dall’altra la rumorosità del motore, anche se va considerato che il suo terreno di sfida principale è il reticolo di strade cittadine. Bene la maneggevolezza del volante, come pure la frenata e i consumi, che si sono aggirati in media sui 20 km (abbondanti) al litro. Disponibile sul mercato italiano nel primo trimestre dell’anno nuovo, con la Space Stare 2020 Mitsubishi punta a proseguire l’incremento di vendite nei mercati principali delle piccole utilitarie, come in Francia e in Italia, dove tra 2018 e il settembre 2019, si sono registrate crescite, nell’ordine, del 113% e 76% (fonte Dateneo e Unrae). Non c’è ancora il prezzo ufficiale, che non dovrebbe però discostarsi dall’attuale listino, dove si parte dai 12.800 euro. 

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