Il terzo grado - Giulio Base
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Il terzo grado - Giulio Base
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Il terzo grado - Giulio Base

In questi giorni il regista è sul set del suo nuovo film, Mio Papà, con Pasotti e Donatella Finocchiaro

NOME: Giulio Base

CHI E’: regista e attore

COSA FA: ha diretto fiction di grande successo, tra cui Padre Pio e Don Matteo, e recitato in decine di film: attualmente è tra i protagonisti di Una grande famiglia 2. In questi giorni è sul set del suo nuovo film in uscita nel 2014, Mio Papà, che ha come protagonisti Giorgio Pasotti e Donatella Finocchiaro. Da poche settimane ha pubblicato il suo primo libro, Le regole di Base (per una vita felice), per Add Editore.

DICE DI SE’: “Mi sento più a mio agio come regista. Mi diverto di più come attore: la regia è una fatica improba, recitare è un grande gioco”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Non sono affatto portato per lo sci, purtroppo. Ritengo viceversa di essere un buon padre, o almeno così dicono i miei figli.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Quest'estate su diverse spiagge ho visto, al largo, gente che faceva kitesurfing. Beh, ma è meraviglioso! Con una semplice tavola e una vela voli (letteralmente) fra cielo e mare. Ecco: vorrei essere campione olimpionico mondiale planetario intergalattico stellare di kitesurfing.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

No, per niente. Detto questo, i problemi della vita sono altri.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Piango eccome, spessissimo. Ma perché, ci sono momenti giusti e sbagliati per farlo? E da quando? C'è un cartello, un avviso, un semaforo che scatta verde quando uno deve piangere?

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

No.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Sto mangiando una barretta dietetica in  questo momento, ma ritengo di essere una persona affidabile. Per fidarmi o meno di una persona scelgo altri metri di giudizio che non siano il cibo.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Ho amato. Amo. Amerò.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Bella domanda. Necessita una riflessione, un approfondimento. Non ho mai fatto mente locale, ho un paio di settimane per riflettere?

Sai mentire?

Ettecredo.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Fare, guardare, baciare, lettera e testamento. Lo sport è uno dei tanti motivi per cui amare la vita. E sta sicuramente nella top ten.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Mi piace giocare da subito, in panchina soffro. Ma non mi tiro indietro se/quando il gioco si fa duro.

Qual è la tua torta preferita?

Mont Blanc (sbav).

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Credo che il bello della vita stia anche nel costruire delle memorie. A me piace farlo, ci vivo dentro (soprattutto nei bei ricordi). Direi che cerco di essere un archivista attento e scrupoloso.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Me lo auguro. Anche se poi uno a volte si aspetta il viaggio iniziatico e rimane deluso, viceversa poi prende la metropolitana e magari quel semplice tragitto gli cambia l'esistenza.

Sarai più felice in futuro?

Se riuscissi a guadagnarmi il Paradiso, farei film bellissimi, senza problemi di budget e tempo, mangerei tutte le cibarie del mondo senza ingrassare, non dovrei preoccuparmi del conto in banca o di problemi di salute. Sì, se vado in Paradiso, sarò molto più felice.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda Editore)

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