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14 ingredienti che depurano il corpo

Primavera è il momento giusto per mettere in regola il fegato e permettere al metabolismo di bruciare i grassi

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Primavera, ed è subito emergenza detox. Tuttavia, chi sta pensando di tirare a lucido la centrifuga che ha accantonato in qualche anfratto di casa, non lo faccia: la lasci lì a prendere polvere. Eviti blitz nei supermercati alla ricerca di supercibi miracolosi nel tentativo di trasformare la dispensa nell’altare della salute.

La remise en forme non passa attraverso bibitoni, frutta centrifugata, frullata o qualsivoglia elisir disidratato e liofilizzato. Chiunque desideri fare (sul serio) un regalo al proprio corpo, liberandolo da tossine e qualche chilo di troppo, cominci a ragionare con il fegato. La dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna, metabolismo e nutrizione, parla di «pensiero epatocentrico» che in primavera, più che in ogni altra stagione, dovrebbe guidare la condotta alimentare di ciascuno. «I cibi-amuleto non servono a nulla se prima di tutto non attiviamo la funzione del fegato, organo che gioca un ruolo fondamentale nella conquista dell’equilibrio ormonale ottimale, tra insulina, testosterone e cortisolo», dichiara.

Largo dunque agli alimenti detti coleretici e colagoghi, capaci di aumentare e accelerare il flusso biliare. Tradotto nel carrello: al posto di pozioni magiche, mettete i carciofi. «Crudi sono diuretici, ricchi di fibra, e abbassano la glicemia. Cotti in olio extravergine di oliva, per poco tempo e a bassa temperatura, attivano la funzione epatica. Bolliti mai perché perdono le loro proprietà benefiche», prosegue Farnetti.

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, li consiglia (che bellezza!) addirittura fritti: «Sotto i 170 gradi l’olio non deteriora. Al contrario, facilita la pulizia di organi emuntori, cistifellea, fegato e intestino. Ça va sans dire, l’olio da utilizzare è quello extravergine, poiché quello di semi, ritenuto erroneamente più leggero, è ricco di Omega 6, acidi grassi responsabili di processi infiammatori». Promossi gli asparagi: «Diuretici e drenanti. Se sono selvatici è bene gustarli crudi, se si comprano al supermercato è consigliabile saltarli in padella, appena scottati», aggiunge Missori.

Sia lodato il sedano, crudo, oppure estratto a freddo poiché contiene la sedanina, una sostanza blandamente lassativa, ma altamente depurativa. Tuttavia, se la presenza di quest’ultimo alimento nella top list degli ingredienti di primavera non desta stupore, colpisce invece che compaiano crauti e capperi. I primi sono da sempre ritenuti un condimento ghiotto e difficile da digerire, i secondi talmente salati da essere dannosi per l’organismo. Sbagliato: «I crauti, più salutari se fatti in casa, contengono sali minerali, vitamine, probiotici che favoriscono il dimagrimento ed enzimi digestivi. I capperi, che devono essere ben sciacquati, hanno invece un alto tasso di quercetina, valido antiossidante». Via libera all’ananas: «Più che la polpa, sarebbe opportuno consumare il gambo perché contiene bromelina, un enzima con effetto detossificante», spiega Missori.

E avocado a secchiate: «Non è zuccherino ed è ricco di gluatatione, eccellente antiossidante e disintossicante», precisa Farnetti. Non è un caso che l’acquisto di questo frutto esotico sia cresciuto del 121 per cento nel 2018 rispetto all’anno precedente (fonte Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy). E ancora, salmone, fonte di Omega 3, e naturalmente pesce azzurro.

«Da preferire alla carne perché contiene iodio che stimola la tiroide», avverte la dottoressa Missori. Le uova: demonizzate ingiustamente, vittime di pregiudizi alimentari, sono in realtà un toccasana: «Non affaticano il fegato, al contrario aiutano la secrezione della bile», concordano gli esperti. Il professor Marcello Ticca, vicepresidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione (il suo ultimo libro, Miraggi alimentari, 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo di Laterza, è un cult), per affrontare la primavera suggerisce un ingrediente che sta bene con tutto: «l’equilibrio». «È importante che la dieta sia varia, distribuita equamente tra i diversi principi nutritivi. In questo modo non c’è il rischio di sovraccaricare gli organi emuntori» spiega. «Inoltre, non ha alcun senso cercare primizie o tardizie, ogni stagione offre gli alimenti giusti».

Ticca prende le distanze dai supercibi, mai come in questo periodo dell’anno considerati panacea: «La definizione è già di per sé ingannevole e immeritata, visto che questi costosi prodotti non contengono niente che non si possa trovare nei nostri comuni alimenti di tutti i giorni e non posseggono nessuna particolare proprietà salutare». Così, chi ha riposto in qualche bacca esotica e/o intruglio il destino del proprio girovita, si metta l’anima in pace: l’alimentazione è una scienza, non una formula magica da recitare al bisogno.

Per edulcorare questa amara verità, lo confermano gli specialisti, può consolarsi con coppe di olive verdi e nere, sott’olio, al forno o in salamoia che sono fonte di polifenoli. Manciate di mandorle e pinoli (anche di notte, danno sazietà e rilassano), e pezzettini di cioccolato fondente. Sono tutte delizie concesse in questa stagione, malgrado luoghi comuni e false credenze. E se lo dice il dottore... 

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