Smartphone & Tablet

Il 2015 di Apple: un anno di prime assolute

Dal Watch al 3D Touch, ogni prodotto lanciato dalla Mela nel 2015 ha rappresentato una novità mai vista sinora

Nei giorni scorsi qualche media internazionale ha sentenziato: “Tutto quello che Apple ha lanciato nel 2015 fa schifo”. Frase opinabile e non del tutto corretta. Più giusto soffermarsi su un fatto evidente: tutto quello che Apple ha lanciato nel 2015 ha rappresentato una prima assoluta, prodotti, servizi e tecnologie mai viste sinora e per questo da considerare come “beta”, forse immature, sicuramente migliorabili.

Stiamo parlando dell’Apple Watch, il primo orologio intelligente della Mela che nel 2016 dovrebbe dotarsi di funzioni avanzate, magari una fotocamera, ma che già quest’anno ha guidato in parte gli introiti della multinazionale. Poi il 3D Touch e le Live Photos su iPhone 6S e iPhone 6S Plus, l’iPad Pro, Apple Music e Apple News, che da noi non è ancora attiva. Le sorprese non mancano: facciamo il sunto di questo 2015, visto dalle parti di Cupertino.

Apple Watch

Prima osteggiato, poi oggetto del desiderio. Il primo smartwatch di Apple non è certamente un campione nel design, ma detta legge in quanto a semplicità di interazione e app a disposizione. Android Wear non è cosi indietro ma il sapere della Mela in fatto di tecnologie mobili sembra avere ancora la meglio. Cosa aspettarsi dal nuovo modello? Forse una fotocamera per le videochiamate via Facetime; sicuramente una maggiore indipendenza dal telefono tramite connessioni Wi-Fi e tante app in più, slegate dalla controparte su iPhone.

Apple TV

Non è una prima assoluta in quanto a filosofia ma a ben vedere la nuova Apple TV è una vera rivoluzione, con pochi punti in comune con il modello precedente. Qui c’è tutto il mondo Apple; persino il telecomando diventa un gamepad touch, a metà strada tra quello delle console domestiche e lo schermo dell’iPhone. È vero, gran parte del funzionamento passa per Siri, che in Italia ancora non è attiva, ed è per questo che è possibile considerare la TV una sorta di “beta”, almeno in quanto al software. 

Apple Music

Nata dalle ceneri di iTunes Match (che peraltro esiste ancora) e del social network flop Ping, oggi Apple Music è il rivale principale di Spotify. Dentro c’è tutto il catalogo degli artisti di Cupertino (e da qualche giorno anche i Beatles) e la possibilità di sincronizzare i brani con iPhone, iPod Touch e iPad, tutti in una sola app. Tre mesi gratis, poi prezzi a partire da 9,99 euro ogni 30 giorni. C'è qualcosa da affinare: il 2016 è dietro l'angolo.

iPad Pro

Il tablet extralarge di Cupertino sembra non rientrare in nessuna delle strategie di vendita attuate da Apple negli ultimi anni. Non è per l’utente medio, non porta innovazioni evidenti rispetto agli iPad attuali e nessun plusvalore, se non una Apple Pencil che si deve anche acquistare a parte. Chi dovrebbe scegliere un dispositivo così? Secondo Tim Cook le aziende e comunque i professionisti; difficilmente i creativi digitali che nelle diverse declinazioni della serie MacBook trovano ancora il compagno ideale. Il concorrente principale dell’iPad Pro è il Surface Pro di Microsoft; due oggetti destinati a coinvolgere solo una determinata fetta di utenti, non quelli che pesano sui ricavi di un’azienda.

3D Touch

Sin dal suo arrivo, sugli iPhone 6S a settembre, sembrava solo un’innovazione fine a sé stessa. Poi gli sviluppatori hanno cominciato ad aggiornare le loro app per supportare la pressione prolungata sul display dello smartphone e tutto ha cominciato ad assumere senso. Tuttavia l’ecosistema del 3D Touch è ancora ristretto e di certo il livello aggiuntivo fatto di sensori e vibrazione non giustifica il passaggio da un iPhone 6 Plus ad un 6S Plus. Conviene aspettare la prossima generazione, quando il tocco tridimensionale non sarà più una novità ma un punto fermo nel mondo Apple.

Live Photos

Stesso discorso del 3D Touch: cosa ce ne facciamo di qualche immagine in sequenza che è anche un breve video? In sostanza Apple ha re-inventato le gif, solo che qui il formato è proprietario e la condivisione con gli altri è possibile solo tramite il menu di esportazione dell’iPhone. In futuro l’azienda potrebbe estenderne l’integrazione con l’intero universo-mondo, così che le Live Photos potranno prendere il posto di emoticon e gif (quelle vere) in WhatsApp, Messenger e così via. 

Apple News

Attivo solo in USA, Gran Bretagna e Canada, Apple News è un contenitore di notizie, una piattaforma di pubblicazione dove non è ancora chiaro il ruolo di editori e testate. I primi dati ottenuti dall’utilizzo oltreoceano non sono per nulla esaltanti ma c’è solo da attendere. Ci sono delle modifiche e correzioni da fare: ad esempio quando si clicca su un link all’interno di un articolo in lettura su News, viene aperto un browser interno e non Safari. Ciò rende impossibile salvare o mettere in post-lettura una notizia di interesse. Una mancanza di integrazione all’interno dello stesso ecosistema per nulla banale.

MacBook

Facile confondersi. Ad oggi esistono tre gamme di MacBook: la nuova 2015 con display da 12 pollici, la Pro con schermo Retina da 13 o 15 pollici e la versione Air da 11 o 13 pollici. Il MacBook 2015 è un prodotto nuovo a suo modo: unisce la potenza della fascia media di Pro e la leggerezza di Air. OS X a bordo è ottimizzato e permette di utilizzare anche app pesanti ma senza rinunciare a funzioni avanzate e autonomia. Non vedremo un nuovo modello a breve ma quando arriverà ridefinirà il concetto di computer portatile. Di nuovo. 

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