Il nome che domina la classifica degli attori italiani con i maggiori incassi cinematografici non è quello di una star affermata da decenni, né di uno dei protagonisti dei film italiani più premiati degli ultimi anni. È Michele Morrone, l’attore che ha conquistato la popolarità internazionale grazie a 365 giorni e che, secondo una nuova ricerca di PlayersTime, è associato a oltre 400 milioni di dollari di incassi al botteghino nel periodo preso in esame. Alle sue spalle, con cifre decisamente inferiori, si trovano Matilda De Angelis e Miriam Leone, in una fotografia dell’industria cinematografica che racconta soprattutto quanto la partecipazione a una grande produzione hollywoodiana possa incidere sulla dimensione commerciale della carriera di un interprete italiano.
La ricerca, pubblicata da PlayersTime e aggiornata con dati di box office all’11 agosto 2026, ha preso in considerazione 200 attori e attrici internazionali, sommando gli incassi mondiali delle loro uscite cinematografiche del 2025 e del 2026 e affiancando a questi dati il numero di follower su Instagram e i volumi mensili delle ricerche su Google. La classifica per incassi considera tutti i film ai quali gli interpreti hanno partecipato, indipendentemente dall’importanza del ruolo, e non misura quindi quanto ciascun attore abbia contribuito personalmente al successo commerciale di una pellicola.
Michele Morrone, il successo internazionale grazie a Una di famiglia
Con 400,8 milioni di dollari attribuiti ai film nei quali ha recitato, Michele Morrone occupa la prima posizione nella selezione italiana di PlayersTime, grazie soprattutto alla partecipazione a Una di famiglia – The Housemaid, il thriller psicologico diretto da Paul Feig e tratto dal romanzo di Freida McFadden, arrivato nelle sale americane nel dicembre 2025 e in quelle italiane all’inizio del 2026.
Nel film, che vede Sydney Sweeney e Amanda Seyfried nei ruoli principali, Morrone interpreta Enzo, un personaggio che gli ha permesso di entrare nel cast di una produzione hollywoodiana distribuita su scala internazionale. È soprattutto il risultato commerciale della pellicola a spiegare il dato che lo colloca davanti agli altri interpreti italiani: secondo Box Office Mojo, The Housemaid ha raggiunto circa 400,5 milioni di dollari di incassi mondiali, una cifra che corrisponde sostanzialmente al totale riportato dalla ricerca.
Il percorso dell’attore rappresenta una delle trasformazioni più interessanti dello star system contemporaneo, nel quale la notorietà costruita attraverso una piattaforma di streaming può diventare un punto di partenza per ottenere visibilità in produzioni destinate al grande schermo. Nel caso di Morrone, tuttavia, il salto commerciale registrato dalla classifica è legato principalmente alla partecipazione a un singolo film di successo internazionale, piuttosto che a una serie di produzioni capaci di ottenere risultati analoghi.
Matilda De Angelis e Miriam Leone completano il podio
Al secondo posto della graduatoria italiana compare Matilda De Angelis, alla quale PlayersTime attribuisce 45,5 milioni di dollari di incassi complessivi, mentre la terza posizione è occupata da Miriam Leone, con 8,3 milioni di dollari.
Per De Angelis, tra i titoli cinematografici considerati nella ricerca figura La lezione, il thriller psicologico diretto da Stefano Mordini, tratto dall’omonimo romanzo di Marco Franzoso e distribuito nelle sale italiane il 5 marzo 2026, nel quale l’attrice interpreta una giovane avvocatessa che, dopo aver difeso un professore universitario dall’accusa di violenza sessuale, si ritrova coinvolta in una vicenda segnata da sospetti, minacce e manipolazione psicologica. Accanto a lei, nel film, recita Stefano Accorsi.
Miriam Leone è invece tra le protagoniste di Le cose non dette, il film di Gabriele Muccino arrivato nei cinema italiani il 29 gennaio 2026, nel quale recita insieme a Stefano Accorsi, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. La pellicola racconta una crisi sentimentale e familiare che si sviluppa durante un viaggio in Marocco, intrecciando relazioni di coppia, segreti e tensioni rimaste a lungo irrisolte.
Il divario tra i tre interpreti evidenzia anche un limite strutturale della classifica: il confronto avviene tra film che operano su scale produttive e distributive differenti, con budget, mercati di riferimento e possibilità commerciali difficilmente sovrapponibili. Un thriller hollywoodiano distribuito in numerosi Paesi e un film italiano destinato principalmente al mercato nazionale concorrono infatti alla graduatoria attraverso lo stesso indicatore, l’incasso mondiale, senza che il risultato possa essere interpretato automaticamente come una misura della popolarità individuale o del valore artistico degli attori coinvolti.
Hollywood e cinema italiano: due modi diversi di costruire il successo
La graduatoria italiana si inserisce in una ricerca internazionale che vede Jon Bernthal associato a 4,33 miliardi di dollari di incassi complessivi, grazie anche alla sua partecipazione a produzioni come Spider-Man: Brand New Day e The Odyssey di Christopher Nolan. Il rapporto considera inoltre la presenza sui social network e l’interesse suscitato dalle star sui motori di ricerca, due indicatori che contribuiscono a raccontare la loro visibilità pubblica, pur non dimostrando necessariamente la capacità di attirare spettatori nelle sale.
Secondo Diliana Hristova, analista di PlayersTime, i risultati italiani mostrano come la partecipazione a una singola produzione internazionale possa modificare rapidamente il profilo commerciale di un attore, mentre percorsi come quelli di Matilda De Angelis e Miriam Leone illustrano la possibilità di sviluppare una carriera attraverso produzioni nazionali e progetti destinati anche ai mercati esteri.
Il dato più interessante della ricerca non è dunque soltanto il primato di Michele Morrone, ma la distanza tra i risultati economici di produzioni che appartengono a mercati differenti: una distanza che racconta quanto la distribuzione internazionale possa incidere sulla visibilità commerciale degli interpreti e quanto, per gli attori italiani, il passaggio a Hollywood possa modificare le dimensioni economiche dei progetti ai quali partecipano, senza che questo costituisca necessariamente una misura del loro effettivo potere di richiamo al botteghino.
