Smart working & bambini piccoli: come sopravvivere
Il professor Marcello Bramati al lavoro da casa con i suoi due bambini.
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Smart working & bambini piccoli: come sopravvivere

Consigli per studiare da casa: 5. Attenzione agli schermi

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19. Firmate da due fuoriclasse dell'insegnamento: Marcello Bramati e Lorenzo Sanna. Dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, hanno scritto assieme Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Stare in casa per intere settimane non è semplice per nessuno. Ma chi ha bambini piccoli e magari sta lavorando in smart working può trovarsi davvero in difficoltà. Ci sono alcune tentazioni da conoscere, per evitarle. La prima è quella di abbandonare i figli davanti a uno schermo, televisione o tablet che sia, in modo tale da avere la possibilità di ritagliarsi tempo per sé, anche fosse proprio quello necessario per lavorare.

Un altro rischio è quello di passare molto tempo in videoconferenza con colleghi, usando termini e modi, anche dettati dalla situazione, che i bambini magari non sono abituati a sentire in casa. Infine, attenzione all'uso del telefono, certamente massiccio in giorni da confinati tra le mura domestiche.

Che fare dunque? In primo luogo, è fondamentale stabilire un ritmo di attività giornaliere. All'asilo le attività si ripetono, e la cosa funziona, per cui proviamo a replicare a casa questa quotidianità. Sveglia a un orario comodo, ma non casuale, colazione insieme, poi una attività mattutina, come ad esempio un disegno difficile da colorare mentre i genitori in casa devono lavorare, chi alla scrivania, chi al proprio tavolino lì vicino, messo lì proprio per questi tempi, ottimo.

I bambini saranno contenti di imitare i genitori. Pasti a orari da bambini, poi – se possibile – nanna, il momento del riposo anche per gli adulti. Riposo che magari significherà lavoro silenzioso per chi non può staccare. È fondamentale ritagliare del tempo per giocare con i bambini, chiedendo poi collaborazione e pace in altri momenti della giornata. Inoltre, non usate il telefono mentre si gioca, quando si dà retta ai bimbi, se si mangia: sono altri i momenti per usarlo.

Sono giorni e settimane difficili per tutti, anche per i bimbi stessi, impossibilitati a confrontarsi con i coetanei, a uscire, a fare una corsa, per cui vanno pensate strategie per favorire la loro indipendenza. Trovando tempo e energie per progettare con creatività attività speciali, senza cedere a nervosismi e a pratiche che poi saranno difficili da estirpare, come l'abuso degli schermi.

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