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Si al vaccino per i bambini di 5-11 anni. I medici: «Una decisione importante»

L'Ema ha dato il via libera, settimana prossima la decisione dell'Aifa. Per il noto immunologo si tratta di una scelta intelligente

L'Ema, come previsto, oggi ha dato il via libera all'uso del vaccino anche per i bambini della fascia 5-11 anni, finora esclusi dalla campagna vaccinale. Lo ripetiamo, una decisione attesa visto soprattutto il gran numero di giovanissimi che si sono contagiati in queste ultime settimaneIl vaccino è già in uso negli adulti e nei bambini in età superiore ai 12 anni. A dicembre anche l'Aifa si esprimerà dopo di che verrà somministrato ai bambini anche in Italia.
"La Commissione tecnico scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco è stata convocata la prossima settimana, dall'1 al 3 dicembre con all'ordine del giorno anche la valutazione della pronuncia dell'Ema sulla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica 5-11 anni - si legge in una nota dell'Ema - la dose di Comirnaty sarà un terzo rispetto a quella utilizzata nelle persone di età pari o superiore a 12 anni (10 µg rispetto a 30 µg). Ma come nel gruppo di età più avanzata, sarà somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di tre settimane.

«Il dato dello studio effettuato sulla somministrazione del vaccino ai bambini ha avuto un esito che era atteso, perché l'efficacia era certa. I bambini hanno una riposta immunitaria molto potente ai vaccini - spiega l'immunologo Alberto Beretta- Inoltre credo che Ema ha contato molto non solo sullo studio menzionato ma su quelli che sono ancora in corso nel mondo».

Cosa ne pensa della via libera del vaccino ai bambini?

«La somministrazione del vaccino ai bambini è importante perché così non rischiano di perdere i giorni di scuola e andare in dad. In più gli effetti del Long Covid sui bambini non si conoscono come negli adulti del resto».

Come spiega l'aumento dei contagi nei bambini rispetto lo scorso anno?

«Di certo a contribuire all'aumento dei contagi anche nei bambini è stata la variante Delta che è molto più contagiosa di quella originale e di cui non conosciamo l'evoluzione nel bambino. La vaccinazione in questa fascia di età è un ulteriore passo avanti nella campagna vaccinale».

Questa invece la posizione di Marco Gerdol, genetista dell'Università di Trieste: «Il via libera al vaccino ai bambini è sicuramente una buona notizia. In più come sappiamo hanno scelto di utilizzare una dose ridotta di un terzo rispetto a quella degli adulti proprio per evitare al minimo possibile effetti avversi. Con questa decisione si avrà uno strumento utile a disposizione dei genitori che potranno avere la libertà di scelta visto che non si prevede per il momento l'introduzione del Green Pass per questa fascia di età. Sarà un modo di arginare la diffusione del virus in quella che oggi è la fascia della popolazione dove c'è la frazione di individui più suscettibili al virus e che contribuisce in modo considerevole alla ripresa della curva epidemica. Fortunatamente in modo molto meno consistente sotto il punto di vista dei ricoveri e delle ospedalizzazioni, visto che il Covid nella maggior parte dei casi non si traduce con effetti gravi nei bambini».

Lo studio

Uno studio principale su bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni ha mostrato che la risposta immunitaria a Comirnaty somministrata a una dose più bassa (10 µg) in questo gruppo di età era paragonabile a quella osservata con la dose più alta (30 µg) in pazienti di età compresa tra 16 e 25 anni. L'efficacia di Comirnaty è stata calcolata in quasi 2.000 bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni che non presentavano segni di infezione precedente. Questi bambini hanno ricevuto il vaccino o un placebo (un'iniezione fittizia). Dei 1.305 bambini che hanno ricevuto il vaccino, tre hanno sviluppato COVID-19 rispetto a 16 dei 663 bambini che hanno ricevuto il placebo. Ciò significa che, in questo studio, il vaccino era efficace al 90,7% nel prevenire il COVID-19 sintomatico (sebbene il tasso reale potesse essere compreso tra il 67,7% e il 98,3%).

Gli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono simili a quelli nelle persone di età pari o superiore a 12 anni. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi. Questi effetti sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione.
Il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP)ha pertanto concluso che i benefici di Comirnaty nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni superano i rischi, in particolare in quelli con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave.
La sicurezza e l'efficacia del vaccino sia nei bambini che negli adulti continueranno a essere monitorate attentamente poiché viene utilizzato nelle campagne di vaccinazione negli Stati membri dell'UE attraverso il sistema di farmacovigilanza dell'UE e gli studi in corso e aggiuntivi condotti dall'azienda e dalle autorità europee.

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