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Chi sarà il prossimo presidente della Repubblica?

Da Mattarella a Prodi, da Fassino a Grasso, tutte le ipotesi per la successione a Giorgio Napolitano

Un politico o un tecnico? Il premier Matteo Renzi, dopo giorni di consultazioni ha deciso di sposare la linea anche del centrodestra, preferendo un politico a un tecnico per il Quirinale. Ecco chi sono, a oggi, i nomi che restano i più gettonati.

Sergio Mattarella

È lui il candidato intorno al quale si concentra il consenso di molti, fatta eccesione per Forza Italia, o meglio, per Silvio Berlusconi che sulla sua nomina non ha ancora espresso un consenso. Nato in politica sotto lo scudo crociato della Democrazia Cristiana, Sergio Mattarella siede dal 2011 sulla poltrona di giudice della Corte Costituzionale. È stato più volte ministro: prima dei rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria, poi alla Pubblica Istruzione con il quarto governo Andreotti, infine Ministro della difesa nel secondo governo D'Alema e nel secondo governo Amato dopo essere stato vicepresidente del Consiglio nel primo governo D'Alema. Nel 2006 venne eletto parlamentare con l'Ulivo fino al 2008. Poi il passaggio alla Corte Costituzionale.

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Romano Prodi

Nato a Scandiano il 9 agosto 1939. Laurea in Giurisprudenza nel 1961 all'Università Cattolica di Milano. Sposato con Flavia Franzoni, ha due figli (Giorgio e Antonio). L'ingresso ufficiale in politica risale al 1978 quando ricoprì l'incarico di ministro dell'Industria nel IV Governo Andreotti. Due volte Presidente del Consiglio nel 1996 e nel 2006, entrambi in mandati si sono conclusi in anticipo rispetto alla scadenza naturale. Nel 2013 è stato il candidato del Pd alla successione di Napolitano, ma i 101 franchi tiratori hanno sbarrato la strada verso il Colle.

L'incontro di due ore a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e Romano Prodi sembra aver rilanciato le chance del professore per la corsa al Quirinale anche se non mancano i timori per un flop simile a quello del 2013 con i 101 franchi tiratori del Pd che non ne hanno consentito l'elezione.

Giuliano Amato

Nato a Torino il 13 maggio 1938. Laurea in Giurisprudenza all’Università di Pisa nel 1960. Sposato con Diana Vincenzi, due figli (Elisa e Lorenzo). Ha insegnato per diversi anni Diritto Costituzionale all’università La Sapienza di Roma. Nel 1983 fa il suo ingresso ufficiale in politica al fianco di Bettino Craxi che lo nomina sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Da quel momento sarà un susseguirsi di incarichi e cariche. Presidente del Consiglio (2 volte), Ministro del Tesoro(2 volte), Ministro per le Riforme Costituzionali e Ministro dell’Interno. Dal 1992 è entrato sempre nella rosa dei candidati al Quirinale.

Luciano Violante

Classe '41, Luciano Violante, giurista, ex magistrato, da sempre iscritto nel partito comunista italiano, è passato nelle fila prima del Pds, poi dei Ds, infine del PD. È stato prima presidente della Commissione parlamentare antimafia, poi nel 1996 Presidente della Camera con il Governo Prodi. Presidente del gruppo Ds-L'Ulivo nel 2001, dal 2008 con l'arrivo di Walter Veltroni, lascia il parlamento per dedicarsi alla carriera di giurista. Nel 2013, il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano lo invita a far parte della commissione per la presentazione di proposte in materia istituzionale, economico-sociale ed europea. Nel 2014 è stato il candidato ufficiale del PD alla Corte Costituzionale senza successo.

Emma Bonino

Nata a Bra il 9 marzo 1948. Laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università Bocconi nel 1972. Entra in politica nel 1975 con il Partito Radicale ed è tra i protagonisti principali delle battaglie del movimento. Dopo vent’anni in Parlamento viene nominata Commissaria europea dal primo Governo Berlusconi. Nel II Governo Prodi è ministro delle Politiche Europee e del Commercio Internazionale. Nel 2008 viene eletta vice Presidente del Senato. Nel 2013 Enrico Letta la nomina Ministro degli Esteri. Dal 1999 il suo nome è il più votato nei sondaggi degli italiani come Presidente della Repubblica.

Purtroppo ha comunicato solo pochi giorni fa di essere malata di tumore al polmone e di dover essere sottoposta nei prossimi 6 mesi a chemioterapia.

Roberta Pinotti

Nata a Genova il 20 maggio 1962. Laurea in Lettere Moderne all’Università di Genova. Sposata con Gianni Orengo, due figlie (Elena e Marta). Scout e insegnante di scuola superiore, percorre tutta la trafila della gavetta prima nel Pci e poi nel Pd. La sua è una scalata tutta interna al ministero della Difesa. Dopo essere stata vice Presidente della Commissione Difesa del Senato, Enrico Letta la nomina sottosegretario alla Difesa dove si guadagna la stima dei vertici militari e per questo con il governo Renzi viene promossa come titolare del Dicastero. La sua candidatura al Quirinale è forse la più accreditata tra quelle femminili.

Pietro Grasso

Nato a Licata il 1 gennaio 1945. Laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo nel 1966. Sposato con Maria, un figlio (Maurilio). Diviene magistrato nel 1969. Nel 1980 si occupa dell’inchiesta sull’omicidio di Piersanti Mattarella, nel 1985 è giudice a latere nel Maxiprocesso a Cosa Nostra, nel 1999 diviene Procuratore capo della Repubblica a Palermo, nel 2005 è nominato capo della Procura nazionale antimafia e nel 2010 viene riconfermato. Entra in politica alle elezioni del 2013 e viene eletto Presidente del Senato. In quanto seconda carica dello Stato è il candidato in pectore alla successione di Napolitano.

Anna Finocchiaro

Nata a Modica il 31 marzo 1955. Laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania. Sposata con Melchiorre Fidelbo, due figlie. Dopo una breve parentesi in magistratura la politica diventa la sua attività principale. Eletta in Parlamento per la prima volta nel 1987. Nel primo Governo Prodi è Ministro per le Pari Opportunità. Oggi è Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Il suo nome al Quirinale è stato fatto una prima volta nelle elezioni del 2013 e anche alle prossime c’è chi lo sussurra.

Gianni Letta

È il nome avanzato da Silvio Berlusconi per la successione a Giorgio Napolitano. Gianni Letta, classe '35, di professione giornalista, è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in tutti i Governi Berlusconi ed è da sempre il braccio destro e grande consigliere politico del leader di Forza Italia. Già candidato alla Presidenza della Repubblica nel 2006, non ottenne i voti necessari.

Pierferdinando Casini

Ex presidente della Camera, è il leader dell'Udc. Pierferdinando Casini è uno dei candidati al Quirinale a cui strizzano l'occhio i partiti di centrodestra.

Walter Veltroni

Il suo nome non è emerso subito e oggi viene considerato come uno dei favoriti alla successione a Napolitano. Classe '55, tra le altre cariche ricoperte, è stato il primo segretario del Partito Democratico tra il 2007 e il 2009, sindaco di Roma per due mandati (2001 e 2006) ed è stato candidato premier nella coalizione PD-Italia dei Valori alle elezioni politiche del 2008. Oggi si occupa di cinema (la sua grande passione) e scrive libri.

Antonio Martino

Il 21 gennaio è stato indicato da Silvio Berlusconi come candidato dei moderati. Fondatore di Forza Italia nel 1993, è stato Ministro degli Esteri nel primo governo Berlusconi. Alla sua candidatura ha risposto: "Non so nulla, mi sembra uno scherzo da prete"

Piero Fassino

Oggi è sindaco di Torino e presidente di ANCI. È stato segretario nazionale dei Democratici di Sinistra per confluire poi nell'attuale PD. Stimato sia dai compagni di partito che dalle forze politiche di diverso colore, risulta come uno dei più accreditati per la successione a Giorgio Napolitano.

Pier Carlo Padoan

L'attuale ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, è un altro nome forte per l'ascesa al Colle. Tecnico, autorevole a livello internazionale, persona di spessore e indipendente politicamente. Certo, lascerebbe un vuoto importante in uno dei Ministeri chiave del Governo Renzi e, soprattutto, non risponderebbe ai requisiti che, sembra, il premier Renzi, abbia dichiarato di voler accettare: ovvero che il nuovo candidato al Colle sia un politico.

LEGGI QUI LA CARRIERA DI PIER CARLO PADOAN

Ignazio Visco

Classe 1949, è governatore della Banca d'Italia dal 2011. Potrebbe essere lui "l'Arbitro" a cui ha fatto riferimento più volte il Presidente del Consiglio nell'indicare le caratteristiche del successore di Giorgio Napolitano. Carta non facile da giocare, essendo Visco estraneo alla logica stretta dei partiti.

Mario Draghi

Nato a Roma il 3 settembre 1947. Laurea in Economia all’Università La Sapienza di Roma. Sposato con Maria Serenella Cappello, due figli (Federica e Giacomo). Ha ricoperto nel corso degli anni diversi incarichi di rilievo in Italia e in Europa. Consigliere del ministro del Tesoro Giovanni Goria nel 1983, dal 1991 è Direttore generale del Tesoro per nove governi di fila. Nel 2005 viene nominato Governatore della Banca d’Italia. Dal 2011 ricopre l’incarico di Presidente della Banca Centrale Europea. Il suo nome sarebbe stato il favorito per il Quirinale se lui stesso non avesse fatto sapere che intende rimanere a Francoforte.

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