Protesta Forconi:" Io, costretta a chiudere il negozio"
Mirko Isaia /Flickr
Protesta Forconi:" Io, costretta a chiudere il negozio"
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Protesta Forconi:" Io, costretta a chiudere il negozio"

Il racconto di una barista di Torino minacciata ed obbligata ad abbassare la saracinesca - la mappa dei disagi - La lettera del poliziotto - Le anime dei forconi - Foto - Video

“Ci hanno costretto “caldamente” a chiudere la serranda”. Non è successo solamente lunedì, giornata di scontri tra alcuni manifestanti e la polizia ma anche ieri. Il bar ristorante "Cavallo di Bronzo" nella centralissima Piazza San Carlo di Torino ha dovuto chiudere i battenti per due giorni consecutivi per evitare l’ "invasione" di alcuni manifestanti.

La protesta dei forconi, iniziata lunedì mattina in tutta Italia con blocchi di strade e piazze e invasioni di stazioni ferroviarie da Nord a Sud Italia, ha visto protagonista il Piemonte ed in particolare il suo capoluogo, ricco di presidi e proteste. Proprio a Torino, ci sono stati lunedì scorso gli scontri tra manifestanti e polizia e la chiusura della maggior parte dei negozi dal centro alla periferia, mercati rionali compresi.

Lunedì avete aperto il bar come ogni mattina e poi che cosa è accaduto?
“Attorno alle 11 sono entrati alcuni manifestati e ci hanno invitato caldamente a chiudere il bar…”

Caldamente, che cosa significa?
“ Caldamente! “

Vi hanno invitato cortesemente a chiudere o vi hanno minacciato?
“Non erano cortesi, ma solo minacce”

Erano armati di spranghe o altro?
“No, ma ci hanno ripetuto molte volte di chiudere e alla fine lo abbiamo fatto per evitare il peggio”

Stessa cosa anche ieri…
“Purtroppo si. Ma questa volta non sono venuti di prima mattina bensì nel primissimo pomeriggio. Così abbiamo tirato giù nuovamente la serranda e abbiamo chiuso per il secondo giorno consecutivo…”

Quanti anni avevano questi manifestanti?
“Dai trenta ai trentacinque anni. Erano abbastanza  giovani..”

Avete subito danni?
“No, no, per fortuna nessun danno eccetto quello economico… “  

Assieme a decine di  esercizi commerciali del centro città e delle strade limitrofe a piazza San Carlo e piazza Castello, fulcro della protesta piemontese, sono rimasti chiusi anche decine di negozi, ristoranti, pizzerie e persino centri commerciali della periferia di Torino.  

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