Il CTS smaschera la bugia di Conte
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Il CTS smaschera la bugia di Conte
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Il CTS smaschera la bugia di Conte

Il verbale del Comitato Scientifico che chiedeva la zona rossa a Nembro ed Alzano il 3 marzo, è stato mandato. Il premier quindi sapeva. Ora deve spiegare, al paese

"Non ho mai ricevuto quei verbali". Giuseppe Conte si sarebbe difeso così, davanti ai magistrati di Bergamo che indagano sulla mancata Zona Rossa ad Alzano Lombardo e Nembro le due città epicentro della pandemia di Covid-19 che in Val Seriana ha provocato migliaia di morti. Il condizionale è d'obbligo dato che la frase è stata riportata dal Corriere della Sera ma nessuno da Palazzo Chigi fino ad ora ha smentito. Così la prendiamo per vera.


Il verbale del CTS sulla Zona Rossa nella bergamasca


Il verbale di cui parla il premier è quello della riunione del Comitato tecnico Scientifico che il 3 marzo ha scritto nero su bianco che "propone di adottare le opportune misure restrittive già adottate nei comuni della zona rossa anche in questi due comuni, al fine di limitare la diffusione dell'infezione nelle aree contigue". Insomma per i medici non c'erano dubbi: il governo doveva istituire la zona rossa. Conte però non seguì il consiglio perché, lo scopriamo oggi dopo settimane e settimane di dubbi e mezze risposte, non ricevette mai quel verbale, quell'indicazione.

Una cosa gravissima se fosse vera e ancor più grave se fosse falsa.

Mettiamo che dica il vero. Com'è stato possibile?

Dal Cts fanno sapere che l'iter dei verbali, al termine di ogni riunione, è sempre stato lo stesso e sempre rispettato: dal Cts i fogli arrivavano via mail alla direzione della Protezione Civile; da qui venivano inviati al Ministero della Salute e, poi, portati a palazzo Chigi o al Consiglio dei Ministri.

I tecnici non hanno dubbi: il verbale è stato inviato al Ministero, come sempre, fanno sapere.

Interpellato il Ministero della Salute al momento non ha saputo dirci se effettivamente qualcuno quella mail l'ha ricevuta, se qualcuno l'ha letta, se il Ministro Speranza è stato informato, se se sia magari dimenticato lui stesso di riferire a Conte. Una cosa troppo grave per essere credibile e vera.

Anche perché, e questo è un indizio importante, in un intervista al Fatto Quotidiano di inizio aprile sul tema il premier affermava che "La sera del 3 marzo il CTS propone per la prima volta la possibilità di una nuova zona rossa a Nembro ed Alzano…".


Un passaggio dell'intervista al Fatto Quotidiano


Quindi sapeva.

E, allora, perché mentire ai magistrati? Perché fino a questo momento nessuno ha smentito l'indiscrezione del Corriere della Sera? E, soprattutto, perché se gli esperti consigliavano la zona Rossa il governo per 5 giorni ha preso un'altra strada?

Conte deve delle risposte, per rispetto a chi, forse anche per una decisione sbagliata, ha perso la vita

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