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Politica

Servizi pubblici, più vicina la nuova holding della Toscana

Promossa dai comuni di Firenze, Prato ed Empoli, dovrebbe coinvolgere tutte le amministrazioni della Toscana

Sembra davvero arrivato a un punto di svolta decisivo il percorso per far nascere la Multiutility della Toscana, ovvero la nuova società multiservizi promossa prima di tutto dai Comuni di Firenze, Prato ed Empoli ma che dovrebbe coinvolgere tutte le amministrazioni della Toscana e che dovrebbe nascere dall'aggregazione delle aziende di servizi pubblici di rifiuti ed acqua e più in prospettiva dell'energia .

Il cda di Publiacqua ha infatti votato all'unanimità, con anche il sì dei rappresentanti espressione di ACEA, il nuovo piano strategico presentato nelle settimane scorse dai soci pubblici. Ora le modifiche devono essere ratificate dall'assemblea dei soci. La Toscana, da sempre terra di campanili e divisione, prova a smentire la sua storia avviando un innovativo percorso di aggregazione ed unità. «Sono molto soddisfatto» ha commentato il sindaco Dario Nardella «ed esprimo apprezzamento per la decisione dei rappresentanti di Acea che arriva dopo mesi di confronto non semplice».

Si apre quindi una nuova fase che vedrà al lavoro in primis Alberto Irace, nuovo amministratore delegato di Alia incaricato di realizzare il progetto, che cercherà di ridefinire l'accordo con i soci privati che la parte pubblica vorrebbe liquidare anche con l'apertura al mercato dei capitali e quindi con una quotazione in borsa.
La nuova holding sarà quindi a maggioranza pubblica ed è previsto che inizi ad operare all'inizio del 2022.

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