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(Ansa)
Politica

Elezioni europee, finisce il dominio di Francia e Germania. Per l'Italia un'occasione

I governi di Macron, che annuncia nuove elezioni, e Scholz sono i grandi sconfitti della tornata elettorale che rischia di riscrivere i poteri a Bruxelles; per Giorgia Meloni un'occasione imperdibile

Alle 21, mentre in Italia i seggi erano ancora aperti le elezioni europee hanno già regalato la vera grande e forse storica notizia: l'asse Francia-Germania da sempre colonna portante dell'Unione Europea crolla, disintegrato dal voto che penalizza in maniera molto superiore alle già nefaste attese Emmanuel Macron e Olaf Scholz ed i rispettivi governi che si scoprono minoranza imbarazzante per numeri sul territorio.

In Francia il partito del Presidente Macron ottiene il 15,7%, mentre la destra di Marine Le Pen conquista più del doppio dei consensi, arrivando a quota 32%. Un dato clamoroso come altrettanto clamorosa è la decisione del presidente francese di sciogliere l'Assemblea Nazionale ed indire nuove elezioni politiche molto in fretta: 30 giugno primo turno, 7 luglio secondo turno.

In Germania si può dire, numeri alla mano, che al governo Scholz sia andata anche peggio. Oltre al calo pesante dei socialisti infatti c'è da segnalare il crollo dei verdi e della sinistra al punto che l'intera coalizione di governo ha un totale di voti di poco superiore al 30%. A peggiorare ulteriormente le cose per il cancelliere il risultato record dell'estrema destra di Afd, che ottiene uno storico

Insomma, Parigi e Berlino non sono mai state così deboli e forse al momento della scelta della prossima Commissione europea all'Eliseo ci potrebbe essere qualcun altro, inteso sia come persona che come coalizione politica. Per la prima volta nella storia delle Ue quindi i due paesi non hanno più la forza per controllare il Parlamento europeo come hanno sempre fatto, spesso a scapito di tutti gli altri paesi, Italia per prima, sbeffeggiata, derisa, danneggiata.. Tutto questo in una Europa dove si il partito di maggioranza è il Partito Popolare ma dove si tutto il continente spira forte il vento di destra (che comunque potrebbe restare ancora all'opposizione a Bruxelles).

Tutto si deciderà nei prossimi giorni, tutto si deciderà davanti ai numeri reali ma già adesso è evidente che l'Europa non sarà più la stessa, in un momento storico particolarmente grave, con una guerra alle porte dell'Unione. Ed in tutto questo la forza del governo, anzi, il risultato proprio del partito della premier danno a Giorgia Meloni l'occasione unica di rafforzare la posizione del nostro paese a Bruxelles.

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Andrea Soglio