Mattarella
(Ansa)
Politica

Guerra, pace, giovani. Il discorso sociale e non politico di Mattarella

Pace, giovani, violenza contro le donne ed intelligenza artificiale. Nel tradizionale messaggio di fine anno nessun riferimento alla politica ed alle sue problematiche, con una "punzecchiatura" a Fratelli d'Italia

Poca politica doveva esserci e poca politica c'è stata nel discorso di fine anno di Sergio Mattarella agli italiani. Un messaggio piuttosto breve (meno di venti minuti) e soprattutto interamente rivolto al sociale. A partire dalla guerra, anzi dalle guerre che stanno insanguinando l'Ucraina ed il Medio Oriente. Mattarella ha voluto porre l'accento sull'origine di questa spirale di violenza apparentemente senza fine con tanto di preoccupazioni per il futuro ("La guerra, ogni guerra, genera odio. E l'odio durerà, moltiplicato, per molto tempo dopo la fine dei conflitti..."). Poi l'ampio spazio dedicato alla Pace ("Non è astratto buonismo, al contrario, è il più urgente e concreto esercizio di realismo..." Per costruire la Pace non basta far tacere le armi") che deve partire, ha spiegato Mattarella, da ciascuno di noi, dall'educazione alla pace.

Quello dell'educazione è stato un tema centrale anche in riferimento alla parte, ampia, dedicata alla violenza contro le donne, al femminicidio. La morte di Giulia Cecchettin ha infatti toccato tutto il paese ed anche il Quirinale ha voluto ricordarlo agli italiani, soprattutto ai più giovani, altro tema centrale del suo discorso.

Da segnalare anche le importanti parole spese sul tema dell'intelligenza artificiale, della gestione dei vantaggi e della regolamentazione delle problematiche.

Ma se c'è una cosa che manca è la politica. Chi si aspettava riferimenti diretti all'azione del governo Meloni o del Parlamento è rimasto deluso; come non ci sono state parole di commento ad esempio sul rapporto tra politica e magistratura (Mattarella, va ricordato, presiede il Csm), come nessuna parola nemmeno sulla proposta di riforma costituzionale presentata dal governo sul premierato e con una certa limitazione dei poteri proprio dell'inquilino del Colle. Niente.

Mattarella addirittura non ha nemmeno parlato di Europa, intesa come Unione Europea ed entità politica, dato strano soprattutto a 5 mesi e poco più dalle fondamentali elezioni per il prossimo Parlamento Europeo.

Silenzio quindi, anche se una stoccata a Fratelli d'Italia non è mancata quando parla dell'eccessivo uso di armi, proprio a pochi giorni dalla proposta di FdI di concedere il via libera per la caccia ai 16enni.

A parte questa puntura, però, poco o nulla. Come se anche il Colle abbia compreso la situazione di tranquillità e stabilità nel Parlamento ed a Palazzo Chigi, con la maggioranza che almeno fino alle Europee non pare avere alcun tipo di ostacolo davanti a se anche per la debolezza dell'opposizione. Non era quindi il caso di attaccare Palazzo Chigi soprattutto il primo esecutivo politico e frutto della volontà popolare da diversi anni a questa parte.. E forse, non avrebbe avuto davvero alcun senso

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Andrea Soglio