David Gilmour incanta Pompei dopo 45 anni - La scaletta e i video
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David Gilmour incanta Pompei dopo 45 anni - La scaletta e i video
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David Gilmour incanta Pompei dopo 45 anni - La scaletta e i video

Il chitarrista dei Pink Floyd ha riproposto “One of These Days” dalla setlist dello storico concerto del 1971

Il concerto, davanti a 3.000 fortunati spettatori, sarà immortalato in un dvd

Nel 1971 i Pink Floyd, prima ancora del clamoroso successo di The Dark Side of The Moon, sono entrati nella storia del rock con Live at Pompeii, un film-concerto senza nessuno spettatore, solamente i tecnici,il mixer e un ombrello blu, diretto da Adrian Maben e distribuito in versione cinematografica solo nel 1974.

I brani, eseguiti rigorosamente live, furono registrati dal 4 al 7 ottobre del 1971 e successivamente montati in studio, con l’aggiunta di interviste al gruppo mentre incideva ad Abbey Road l’iconico The dark side of the moon. Alcune bobine di pellicola andarono smarrite subito dopo le riprese a Pompei: ecco perché in One of These Days il regista inquadra quasi esclusivamente il batterista Nick Mason.

Quarantacinque anni dopo la storica registrazione, David Gilmour è tornato ieri all'anfiteatro romano di Pompei, questa volta davanti a 3.000 fortunati spettatori, per un concerto che sarà immortalato in un dvd di prossima pubblicazione, in modo da coprire gli alti costi dell’operazione, impossibili da compensare con la vendita dei soli biglietti(nonostante i 350 euro del prezzo) considerata la ridotta capienza dell’anfiteatro. Probabile una proiezione nei cinema per tre giorni, prima di commercializzare il cd/dvd dell’evento, come si usa spesso per lanciare una nuova uscita.

Per una curiosa coincidenza del destino, Gilmour si è esibito proprio il giorno del decimo anniversario dalla scomparsa di Syd Barrett, geniale fondatore e frontman del periodo più psichedelico dei Pink Floyd, che ha tributato con una monumentale versione di Shine on you crazy diamond.

Gilmour, rilassato,in forma e fresco della cittadinanza onoraria di Pompei, ha stregato il pubblico con il suono spaziale e al tempo stesso ricco di pathos della sua Stratocaster nera customizzata, con un mix di brani solisti(per la maggior parte tratti dal suo ultimo album Rattle that lock) e di successi dei Pink Floyd.

Il palco è essenziale, per ovvi vincoli archeolgici, anche se non può mancare il tradizionale maxischermo circolare, tipicamente floydiano,che sovrasta il gruppo, formato da Chester Kamen alle chitarre, Guy Pratt al basso, Greg Phillinganes e Chuck Leavell alle tastiere, Steve DiStanislao alla batteria, João Mello al sassofono e al clarinetto, Bryan Chambers, Louise Clare Marshall e Lucita Jules ai cori. Di grande suggestione gli spettacolari giochi di luci ideati dal light designer Mark Brickman, che trasformano in continuazione i colori degli spalti, così come le fiammelle che ogni tanto si accendono sull'anello superiore dell'anfiteatro romano.

Vediamo insieme la scaletta del concerto di ieri, la setlist di Live at Pompeii del 1971 e alcuni filmati del concerto, che segna una tappa importante della cinquantennale epopea dei Pink Floyd. [Cliccare su Avanti]

 

Setlist Pompei del 7/7/2016

5 A.M.

Rattle That Lock

Faces of Stone

What Do You Want From Me

The Blue

The Great Gig in the Sky

A Boat Lies Waiting

Wish You Were Here

Money

In Any Tongue

High Hopes

 

One of These Days

Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V)

Fat Old Sun

Coming Back to Life

On an Island

The Girl in the Yellow Dress

Today

Sorrow

Run Like Hell

 

Time

Breathe (Reprise)

Comfortably Numb

Setlist Live at Pompeii del 1971

Echoes, part I

Careful with That Axe, Eugene

A Saucerful of Secrets

One of These Days

Set the Controls for the Heart of the Sun

Mademoiselle Nobs (Seamus)

Echoes, part II

What do you want from me

One of these days

Echoes

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