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Migranti, profughi e richiedenti asilo: ecco tutte le cifre

Migranti, quote, nazionalità, numero di sbarchi: i numeri per comprendere un fenomeno epocale. Con qualche sorpresa

Quanti migranti sono arrivati in Ue nel 2015?

Nei primi otto mesi del 2015, più di 350.000 persone hanno raggiunto l'Unione europea (Ue) in cerca di protezione o di una vita migliore, ma la cifra è destinata a crescere esponenzialmente a causa dell'instabilità di vaste aree del Medioriente e dell'Africa. La cifra di 350 mila è rivista al rialzo da uno studio dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni che quantifica in 432 mila gli arrivi dal Mediterraneo nei primi 9 mesi del 2015, una cifra record, più del doppio di quella dell'intero 2014.

 

Quale è il Paese dove sono avvenuti più sbarchi?

Contrariamente a quanto sostiene la retorica nazionale, non è l'Italia, ma la Grecia, il Paese dove - specie dalla Turchia, e spesso a nuoto - sono arrivati più profughi.  Sono infatti tra le 250 e le 300 mila le persone che sono arrivate sulle isole del Paese ellenico, specie a Kos, quasi il 90% dei quali proveniente da paesi devastati dalla guerra come la Siria, l’Afghanistan e l’Iraq: un flusso di rifugiati che  è il risultato inevitabile della peggiore crisi globale dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale, con circa 19,5 milioni di rifugiati a livello globale, l'80% dei quali ospitati in paesi in via di sviluppo. Per dare un'idea di quello che sta significando per Atene basti dire che in Italia, nel 2015, sono arrivati - secondo Amnesty - circa 100-120 mila migranti, uno ogni 600 abitanti, mentre nello stesso periodo, in Grecia, ne sono arrivati 160-200 mila: cioè uno ogni 70-80 abitanti.  

Quale è il Paese Ue che deve ospitare più profughi?

Quasi la metà di tutte le richieste d’asilo presentate finora nell’Unione Europea nello stesso periodo sono state fatte in Germania. Dei 6546 siriani che dall’inizio del 2015 sono sbarcati in Italia, per dare un'idea, solo 155 hanno fatto richiesta d’asilo nel nostro Paese. La stragrande maggioranza ha, invece, chiesto “rifugio” nei paesi mitteleuropei. Il vice-cancelliere tedesco Sigmar Gabriel  prevede che nei prossimi anni non saranno 800mila i richiedenti asilo di cui si dovrà fare carico la Germania, come ha previsto il ministero dell'Interno, ma un milione, una cifra superiore a quella di qualsiasi altro Paese europeo.

Quali sono le linee guida in materia dell'accoglienza stabilite in sede europea?

Benché non vi sia ancora un accordo complessivo sulle quote future, a causa anche della ferma opposizione dei Paesi est-europei, le linee guida sull’immigrazione  stabiliscono una ripartizione basata su quattro parametri: pil, popolazione, livello di disoccupazione e rifugiati già presenti sul territorio nazionale. L’Italia, secondo questo schema di ricollocamento, è il terzo paese dopo Germania e Francia, ma in realtà siccome accoglie già un numero di richiedenti asilo equivalente alla quota prevista, non dovrà ospitarne altri

Quante persone sono morte nel 2015 nel tentativo di raggiungere l'Europa?

 Fra coloro che hanno tentato la traversata, sono 2.748 le persone che hanno perso la vita cercando di arrivare in Europa. È la stima su cui concordano sia l'Oim sia Amnesty International

Quali sono i costi dell'accoglienza per l'Italia?

Nel 2014 per l'accoglienza l'Italia ha stanziato un budget di 628 milioni di euro, destinato a crescere a 800 quest'anno. Per ogni migrante o richiedente asilo il costo medio per l'accoglienza è di 35 euro al giorno. Per le spese dell'accoglienza la Commissione europea ha stanziato 2,4 miliardi di euro, 560 milioni dei quali destinati al nostro Paese
 

Quanto tempo ci vuole per esaminare una richiesta di asilo?

 Secondo la Guida pratica a cura del sistema SPRAR, che dispone di una rete di centri di seconda accoglienza nel territorio nazionale, le commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale devono svolgere l'audizione per il riconoscimento dell'asilo entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e decidere nei successivi tre giorni. Tuttavia, stando alla stima della banca dati SPRAR, il periodo di attesa mediamente si aggira attorno ai 12 mesi in Italia

Chi sono i migranti che arrivano sulle nostre coste?

Finora, nel 2015, sono per lo più eritrei (29.019), nigeriani (13.788), somali (8.559), sudanesi (6.745) e siriani (6.324). Dunque in gran parte migranti che hanno diritto a una qualche forma di protezione internazionale. Molti per motivi legati alla fame, moltissimi perché in fuga dalla guerra
 

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