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17 anni a Mario Roggero, 14 allo zio di Saman. L’ennesima ingiustizia della giustizia

17 anni a Mario Roggero, 14 allo zio di Saman. L’ennesima ingiustizia della giustizia

Le pene stabilite da due diversi tribunali per il gioielliere di Grinzane che ha ucciso due rapinatori e per l’uomo che ha ammazzato la nipote fanno riflettere sulle cose che ci sono da sistemare nella nostra giustizia

Quando due settimane fa la Corte d’Assise di Asti ha condannato a 17 anni di carcere Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour per il duplice omicidio di due dei tre rapinatori che gli avevano appena assaltato il negozio si sono levate un mare di polemiche. Si andava da chi sosteneva e sostiene tutt’oggi, che si trattò di legittima difesa e che quindi ogni condanna era sbagliata a chi l’ha definita esagerata nella sua durezza; per finire invece con quelli favorevoli alla pena spiegata in punta di diritto…

Ieri, un altro tribunale, altri giudici, hanno emesso le sentenze per il terribile omicidio di Saman Abbas la ragazza pachistana uccisa dalla famiglia per il suo No al matrimonio combinato con un uomo in Pakistan e per il suo voler vivere all’occidentale.

I giudici della Corte d’Assise di Reggio Emilia hanno stabilito che la madre ed il padre di Saman meritano il massimo della pena, l’ergastolo; lo zio della vittima, Danish, esecutore materiale dell’omicidio a colpi di vanga, invece è stato condannato ad una pena più lieve: 14 anni.

In punta di diritto da ieri ci stanno spiegando che pena così lieve per l’esecutore materiale, per l’uomo che poi ha scavato la buca dove nascondere il corpo della vittima, è spiegabile con il fatto che Danish abbia collaborato attivamente con i magistrati per far ritrovare il corpo oltre alla sua confessione che chiamava in causa come mandanti i genitori di Saman. Sarà.

Quello che non ci torna è la disparità: da una parte c’è un commerciante che ha ucciso due malviventi; certo, lo ha fatto fuori dal suo negozio, lo ha fatto come racconta il terribile e crudo video della sparatoria, con un inseguimento a piedi in strada di rara durezza ma, alla fine, ha ucciso due malviventi che avevano colpito in passato e di sicuro avrebbero colpito in futuro.

Dall’altra c’è un uomo che ha ucciso la nipote per ragione sociali e religiose fuori dalle regole civili del nostro paese nel più classico esempio di integrazione impossibile che si ricordi. Ha ucciso una ragazza innocente, sua nipote, colpendola di spalle, dopo averla attratta in un terribile agguato, premeditato e poi alla fine ne ha nascosto il corpo, prima di cercare una fuga disperata dalla giustizia italiana.

17 anni per Mario Roggero, 14 per il sig. Danish.

Tra i grandi problemi della giustizia italiana c’è anche quello della difficile coerenza e comprensione delle sue sentenze. Se il gioielliere di Grinzane merita 17 anni per Danish non c’è null’altro che l’ergastolo. Il resto è uno sconto, un perdono da parte dello Stato per chi un perdono non merita o comunque ne merita molto meno di chi ha difeso il suo negozio, la moglie e la figlia

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