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Luz e la sua copertina di Charlie Hebdo: "Il nostro Maometto è simpatico"

Il disegnatore della copertina del primo numero dell'Hebdo dopo l'attentato spiega la genesi della vignetta

"Sketch, disegni, proposte... Volevamo fare vignette che ci facessero ridere e non solo disegnare sulla spinta emotiva e simbolica. Abbiamo lavorato e poi alla fine la soluzione è arrivata". Così Luz, vignettista di Charlie Hebdo, ha raccontato - nel corso di una conferenza stampa nella sede del quotidiano francese Libération - la genesi della vignetta su Maometto, un Maometto "simpatico", ha dichiarato l'autore, che uscirà domani sul primo numero della rivista dopo l'attentato jihadista.

Maometto: "Io sono Charlie"

"Maometto è il mio personaggio, un personaggio che ci ha permesso di essere trattati come grandi cavalieri bianchi della libertà di stampa; ma anche da pericolosi, irresponsabili, provocatori...", ha continuato. "Ma noi siamo disegnatori, amiamo disegnare: tutti hanno disegnato, come ogni bambino, ma a un certo punto hanno perso la capacità di guardare al mondo da una certa distanza. Fare Charlie è guardare al mondo con una certa distanza. Ho disegnato Maometto e poi ho scritto 'Io sono Charlie'. L'ho guardato e ho aggiunto: 'Tutto è perdonato'. Poi ho pianto. Avevo trovato la soluzione... Ed era la nostra soluzione, non era tutto quello che gli altri volevano che noi facessimo".





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