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Germania, fine della paralisi politica: i passaggi-chiave

Dopo quattro mesi di vuoto politico, Cdp-Csu ed Spd hanno trovato l'accordo per formare il nuovo Governo di Grosse Koalition

Merkel-Schulz

Redazione

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Dopo un'ultima tornata di negoziati durata tutta la scorsa notte, Cdp-Csu e Spd hanno trovato l’accordo per la formazione del nuovo Governo di Grosse Koalition in Germania.

Il partito di Angela Merkel avrebbe ceduto ai socialdemocratici di Martin Schulz la guida di sei ministeri: oltre a tre dicasteri cruciali come Finanze, al quale sarebbe destinato Olaf Scholz, Esteri, che Martin Schulz vorrebbe per sé lasciando la guida del partito, e Lavoro, ci sarebbero anche Famiglia, Giustizia e Ambiente.

La Cdu otterrebbe Difesa, Economia, Istruzione, e Salute, mentre la Csu di Horst Seehofer avrebbe gli Interni, destinati proprio aquest'ultimo, Trasporti e Digitale e Aiuto allo Sviluppo

Percorso a tappe

E' l'epilogo (ancora provvisorio) di quattro mesi di inedito vuoto politico nel Paese che ha preso inizio il 24 settembre 2017, quando i conservatori della cancelliera Merkel ottengono la vittoria nelle elezioni, ma con un risultato storicamente debole.

La tornata elettorale rivela un calo dei partiti tradizionali, mentre l'estrema destra registra un grande successo. Non si profila alcuna maggioranza chiara.

Il 22 ottobre del 2017 il governo della cancelliera diventa un esecutivo incaricato di gestire soltanto le questioni in corso e poco meno di un mese dopo, il 20 novembre 2017 fallisce un primo tentativo di formare un governo di coalizione tra Cdu/Csu, Verdi e Liberali (la cosiddetta Jamaika Koalition).

Con l'anno nuovo, e precisamente il 7 gennaio, iniziano i colloqui tra conservatori e socialdemocratici su una possibile coalizione, come nei periodi 2005-2009 e 2013-2017.

Oggi, 7 febbraio 2018, viene quindi raggiunto tra i due schieramenti l'accordo per una coalizione destinata a protrarsi fino all'autunno del 2021.

E', infine, prevista per il mese prossimo la pubblicazione del risultato del voto per posta dei quasi 500 mila militanti dell'Spd, chiamati ad approvare o bocciare l'accordo di coalizione.

Se sarà validato, Merkel potrà formalmente essere incaricata per il suo quarto mandato di cancelliera.

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