Lo jihadista ragazzino che voleva far saltare Capitol Hill

Un ragazzo tranquillo che amava gatti e videogames. Fino alla conversione. E al progetto contro il parlamento sventato grazie a un agente infiltrato

 

20 anni, originario della cittadina di Green Township, in Ohio, aspirante jihadista, sedicente seguace dell'Isis. Per l'Fbi un «lupo solitario» neoconvertito che aveva in mente di far saltare, con alcuni ordigni artigianali, il palazzo che ospita il Congresso, a Washington, aprendo poi il fuoco sulla folla e sugli agenti ineggiando ad Allah.

Il suo «piano» è stato sventato grazie a un'operazione di infiltrazione di un agente che fingendosi suo complice, dopo averlo contattato su twitter, è riuscito a farsi raccontare i dettagli dell'attentato. Il ragazzo aveva appena acquistato 600 munizioni, due armi semi-automatiche e le istruzioni per fabbricare un ordigno. È in quel momento che è scattato l'arresto, davanti al negozio, con l'accusa di possesso illegale di armi da fuoco e di aver pianificato di uccidere alcuni agenti federali.

Il suo nome è Christopher Lee Cornell, ma si faceva chiamare su twitter Raheel Mahrus Ubaydah. Il suo folle progetto, secondo quanto riferito all'agente infiltrato, aveva già ricevuto la benedizione di Anwar Awlaki, un clerico islamico radicale vicino ad Al Qaeda nella Penisola arabica. Secondo l'Fbi il piano di Cornell era solo nella sua fase iniziale e il «pubblico non è mai stato in pericolo».

Il padre del ragazzo, John Cornell Sr., ha dichiarato che suo figlio si è convertito all'Islam soltanto qualche mese fa. «Fino ad allora era stato un ragazzo normale che giocava con i videogame e amava follemente il gatto che abbiamo in casa». «Ha 20 anni ma assomiglia di più a un ragazzino di 16 anni che non è mai uscito di casa». E a proposito della sua conversione sempre il padre ha dichiarato che raramente hanno discusso della questione. «Diceva spesso di provare compassione per i musulmani uccisi in Medioriente, quello sì». Il proprietario del negozio d'armi dove è avvenuto l'arresto ha riferito alla stampa che l'uomo, all'ingresso, sembrava estremamente timido. Quasi spaventato.  

Christopher Cornell: il report dell'Fbi by cidigi

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