L'estate d'oro dello sport italiano
Marcell Jacobs (Ansa)
L'estate d'oro dello sport italiano
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L'estate d'oro dello sport italiano

C'è qualcosa di magico in questa estate per lo sport italiano. Quanto successo in dieci indimenticabili minuti allo stadio olimpico di Tokyo segue infatti il trionfo della Nazionale di calcio agli Europei e la finale di Wimbledon di Matteo Berrettini. Sport diversi, fatti diversi ma che sono già parte dei liberi di storia e dei record.

Nessuno però poteva prevedere quanto successo oggi sulla pista di atletica. Nessuno avrebbe anche solo potuto immaginare che l'uomo più veloce del mondo fosse un italiano. Marcell Jacobs è proprio questo, è oltre la storia. È già leggenda che brilla ancor di più per i modi eleganti con cui festeggia, per le parole misurate del dopo gara, per il suo essere un grandissimo atleta ma ancora poco se non nulla personaggio.

Un anno fa si parlava solo di Tortu, come si parlava solo di Sinner. Ma il marketing può arrivare fino ad un certo punto, di sicuro non scende in campo o sulla pista. Così eccoci a festeggiare Berrettini, il primo italiano in finale a Wimbledon, e a cantare l'inno di Mameli per l'oro più brillante di tutta l'Olimpiade. Perché bisogna essere onesti: anche alle Olimpiadi non tutte le gare sono uguali. E i 100m maschili da sempre sono La Gara. Quella dei Bolt, dei Carl Lewis, di Jesse Owens. Oggi di un italiano.

E poi c'è Tamberi, sicuramente più guascone, ma anche più sfortunato con quel tendine di Achille che si rompe sul più bello e che lo obbliga alla più faticosa delle risalite. Andare in alto però non è un problema per chi sfida un'asta posta a due metri e 37 cm. E la supera, fino alla gloria.

Il 1 agosto 2021 entra di diritto come uno dei giorni più indimenticabili del nostro sport e del nostro paese. La riprova della bontà del lavoro della Federazione di Atletica, troppo spesso coperta di critiche per gli scarsi risultati ma che oggi può guardare tutti dall'alto. Queste medaglie non sono il frutto del caso e, come dimostrano i recenti europei giovanili, non resteranno isolate.

Programmare, lavorare, i segreti nemmeno troppi segreti del successo. Ma oggi, per 24 ore almeno, festeggiamo e sogniamo in questa estate indimenticabile.

Ps. Piccola nota polemica. Per anni abbiamo giustamente lodato la forza delle donne italiane che nello sport primeggiavano meglio e più degli uomini. Oggi è il contrario. Che la sfida tra sessi continui pure.

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