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Imu e Tasi, in arrivo tassa unificata per le seconde case

Il governo starebbe studiando una soluzione da inserire già nella prossima legge di stabilità

È una vera e propria riforma della tassazione immobiliare quella che il governo ha in mente di inserire nella prossima legge di stabilità. Oltre infatti all’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa, tra i punti caldi in agenda ci sarebbero infatti anche l’unificazione delle due imposte per quanto concerne le abitazioni non principali, e l’abolizione dell’Imu su tutti i terreni agricoli. La conferma di come il ministero dell’Economia stia lavorando a questo programma di riforma è venuta in queste ore dal sottosegretario Enrico Zanetti, che ha sottolineato proprio l’intenzione di rivedere profondamente il modello di imposizione fiscale riguardante gli immobili.

Tasse sulla seconda casa: la stangata della Tasi


In questi mesi l’attenzione si è concentrata in gran parte sull’idea, sostenuta e ribadita più volte pubblicamente dallo stesso premier Matteo Renzi, di voler abolire Imu e Tasi su tutte le abitazioni principali. Significativo, per tanti contribuenti, sarà però, nel caso fosse approvato, anche il progetto di unificazione di Imu e Tasi per le seconde case. Fermo restando infatti che il livello dell’imposizione non varierà perché si tratterà semplicemente di sommare le due diverse aliquote attualmente in vigore, quello che si prospetta è un’apprezzabile semplificazione di carattere burocratico e amministrativo. Con riferimento, invece, all’Imu sui terreni agricoli, lo stesso Zanetti ha dichiarato che si stanno valutando “interventi più radicali, tali da determinare l’abrogazione dell’imposta su tutti i terreni agricoli”, compresi quelli che risultavano soggetti a tassazione già prima che per alcuni di essi fosse prevista l’abolizione .

E dopo l’Imu, ci vuole la riforma del catasto


Insomma, alle viste ci sarebbe un significativo alleggerimento delle imposte che risulterà quanto mai salutare per tante piccole aziende agricole che continuano a risentire degli effetti della crisi. Un’importante precisazione è poi arrivata in merito al già citato provvedimento di abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa. L’esponente di governo ha infatti annunciato che la misura riguarderà in maniera indistinta la generalità degli immobili con i requisiti per essere considerati “abitazione principale”, senza eccezioni di sorta in ragione della loro classificazione catastale o di altri parametri. Insomma, l’esigenza di approvare una misura che sia chiara e inequivocabile, tanto nella sua sostanza quanto nella sua percezione, sta spingendo il governo a prevedere l’abolizione delle due imposte anche per le case e le abitazioni più lussuose. Una circostanza che probabilmente non mancherà di scatenare nuove polemiche. Staremo a vedere.

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