Tre donne scomparse, tre misteri irrisolti
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Tre donne scomparse, tre misteri irrisolti
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Tre donne scomparse, tre misteri irrisolti

Da Elena Ceste all'insegnante di Sora fino a Guerrina Piscaglia. Tre donne il cui destino è ancora avvolto nel mistero

Non si trovano, sono scomparse nel nulla. Oppure i loro corpi, ormai in avanzato stato di decomposizione, vengono scoperti molti mesi dopo.
Sono le donne vittime di femminicidio: prima di maltrattamenti e violenze, poi della furia assassina di compagni, mariti o ex fidanzati.  

Anche se negli ultimi 12 mesi c'è stato un calo dell'8% dei casi di femminicidio sono sempre 152 le donne uccise nel 2014 a fronte delle 165 dei 12 mesi precedenti.

E proprio ieri, alla vigilia della giornata contro la Violenza sulle Donne, alcune centinaia di persone, tra amici, familiari e conoscenti, hanno organizzato una ricerca a tappeto di Gilberta Palleschi, 57 anni, la donna di Sora, in provincia di Frosinone, scomparsa il 1 novembre scorso mentre stava facendo jogging.
Le ricerche sono iniziate in località San Martino, a Broccostella, al confine con  il Comune di Sora dove, alcuni giorni dopo la scomparsa di Gilberta, furono rinvenuti diversi oggetti personali della segretaria regionale dell'Unicef e insegnante di inglese. Tra questi, la sim del suo telefonino (ritrovata da un passante e consegnata poi ai carabinieri), le chiavi della sua macchina, un braccialetto, l'auricolare dell'Ipad.
Al momento, come confermano gli investigatori, non ci sono sospettati, tanto meno indagati.

Sempre nelle zone dove è scomparsa Gilberta Palleschi, ieri ha fatto perdere le sue tracce anche un’altra donna, Rita Baldassarra, 30 anni, alta 1.80 e di corporatura robusta.

Anche Guerrina Piscaglia si volatilizza in un giorno di festa, il 1 Maggio 2014 in un incrocio di stradine tra la sua casa e la chiesa del piccolo centro in provincia di Arezzo. Nessun testimone ha visto niente. Non esiste nessuna persona, a oggi, che possa contribuire ad una ricostruzione dei fatti. Attualmente è indagato Padre Gratien Alabi, il prete del paese con il quale la donna aveva avuto in passato un intenso scambio di messaggi e telefonate. Il religioso sarebbe accusato di favoreggiamento in sequestro di persona o omicidio. Ma in queste ore spuntano nuove notizie sul suo conto che potrebbero peggiorare ulteriormente la sua posizione e, forse, rappresentare una svolta importante nel proseguimento delle indagini circa la scomparsa di Guerrina. Nel computer del religioso sarebbero infatti state trovate una serie di foto shock che immortalano delle suore nude con le quali lo stesso sacerdote intratteneva dei rapporti virtuali in chat.
Secondo le dichiarazioni del prete indagato, le suore che compaiono senza veli nelle foto rinvenute sul suo computer sarebbero delle monache conosciute di persona e con le quali aveva poi instaurato un rapporto di amicizia.


I familiari di Elena Ceste, il cui corpo è stato ritrovato undici mesi dopo in avanzato stato di decomposizione, dentro un torrente a meno di due chilometri da casa, vogliono la verità. Per questo hanno iniziato a lavorare insieme ai carabinieri per riesaminare i molteplici dettagli di una scomparsa che, nonostante tutto, continua a restare misteriosa.
Intanto sulla triste vicenda di Elena, si accaniscono anche i millantatori.

I carabinieri di Asti hanno smascherato un mitomane: un impresario, originario di Nola di Bari di 38 anni, si era inventato di aver avuto conversazioni in 'chat' con la donna. I carabinieri hanno spiegato che l'uomo, che risiede nel Savonese, si è messo in contatto con loro il 9 novembre scorso, riferendo di avere "informazioni importanti" sul caso. Agli investigatori ha raccontato che aveva intrattenuto nel 2013 conversazioni via web con la donna, e ne ha fornito i dettagli.
Ma ai carabinieri la sua versione è apparsa subito incongruente. Convocato ad Asti e interrogato per tre ore, l'uomo alla fine ha confessato: "Mi sono inventato tutto per avere popolarità sulle tv locali che si occupano del caso". Aveva "fabbricato" le conversazioni in chat dopo la scomparsa della donna. E' stato denunciato per false dichiarazioni rese al pm e falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche.

Il presunto amante di Elena Ceste, invece, lo scorso week end, si è fatto intervistare da Barbara D'Urso. Tony, questo il nome dell’uomo, non conferma però di aver avuto una relazione con la donna di Costigliole d'Asti: al microfono di "Domenica Live" ha raccontato di aver avuto con la vittima un rapporto di profonda amicizia.

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