Cronaca

Legittima difesa, cosa prevede la legge

Dai limiti della normativa attuale alle proposte per ampliare il diritto di difesa, a quando la si può invocare

female killer

Chiara Degl'Innocenti

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Se a un'azione minacciosa corrisponde una reazione violenta si può affermare che sia la legittima difesa? Quando si sconfina nell'omicidio? Quali sono i limiti previsti dalla legge italiana? Ecco cosa prevede il testo sulla legittima difesa approvato dall'Aula della Camera il 4 maggio e che deve ora passare al Senato.

Cos'è la legittima difesa
Secondo il codice penale, all'articolo 52, si legge che la legittima difesa è una delle "cause di giustificazione", ovvero viene invocata in quelle situazioni che riconoscono come lecito un comportamento che di norma sarebbe invece considerato come reato. È una sorta di autotutela che l'ordinamento giuridico italiano consente nel caso in cui insorga un pericolo imminente.

Quando è prevista 
L'articolo 52 del codice penale parla chiaro. Perché ci sia legittima difesa servono appunto alcuni requisiti tra cui il rapporto di proporzione tra difesa e offesa (non si può sparare a chi ci ha dato uno schiaffo), la necessità della difesa (se si ha la possibilità di fuggire, invece di affrontare l’aggressore, si deve scappare), l'attualità del pericolo (non si può sparare “dopo” perché se l’aggressore se ne va).

I confini della legittima difesa
Nelle modifiche alla legge approvate alla Camera viene specificato che si considera legittima difesa la reazione a un'aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all'introduzione con violenza, minaccia o inganno. Resta comunque ferma la necessità che vi sia proporzione tra difesa e offesa e l'attualità del pericolo. Già oggi si presume che vi sia proporzione se la difesa anche con armi riguarda un'aggressione domiciliare che mette in pericolo la propria o l'altrui incolumità oppure, ma in questo caso solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione, se si difende il proprio patrimonio.

Il turbamento psichico
Nella legittima difesa domiciliare è sempre esclusa la colpa di chi spara se l'errore, in situazioni di pericolo per la vita e la liberta' personale o sessuale, è conseguenza di un grave turbamento psichico causato dall'aggressore.

Assistenza legale
Nel caso in cui sia dichiarata la non punibilità per legittima difesa, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l'erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017


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