Insufficienze in arrivo: come gestirle
Cartelloni di fine anno al liceo Newton di Roma (Ansa).
Insufficienze in arrivo: come gestirle
Cronaca

Insufficienze in arrivo: come gestirle

Consigli per finire bene l'anno scolastico: 14. Recuperare le lacune.

Pillole bisettimanali per aiutare studenti (e famiglie) a restare motivati con la didattica a distanza. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Il mercoledì e la domenica, alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per concludere al meglio la scuola.

Siamo al termine di un anno scolastico molto tribolato per tutti. Ma anche dal punto di vista normativo non sono mancate le sorprese. L'altalena delle indiscrezioni e delle bozze dei decreti è stata vorticosa: prima tutti ammessi alla classe successiva, poi sembrava che non fosse più così per impedire l'uso del fatidico «6 politico», poi nuovamente tutti avanti, forse.

Alla fine resterà la possibilità (remota, ma prevista) di bocciare, in casi eccezionali, mentre tutti gli studenti di quinta superiore saranno ammessi all'esame finale, un unico orale in presenza, dopo mesi di logorante didattica a distanza.

Occupiamoci di tutti quegli studenti delle superiori che a settembre in classe dovranno – si spera – tornarci. Per tutti, i tabelloni conclusivi delle loro scuole proporranno uno scenario inedito, perché rispetto al solito sarà possibile essere promossi presentando in scrutinio, e quindi in pagella, insufficienze anche gravi, anche diffuse. Proviamo a capire cosa comporterà e soprattutto come occorrerà comportarsi.

In primo luogo, serenità. Lo spirito della legge va proprio nella direzione di non penalizzare nessuno, dopo mesi sofferti e indecifrabili, per cui per i promossi non ci saranno esami a settembre né prove d'appello ansiogene al rientro. Questo però non significa sanatoria: certamente ogni consiglio di classe segnalerà con l'insufficienza una lacuna da colmare in quella determinata disciplina e a settembre servirà arrivare attrezzati per affrontare un anno didatticamente complesso, perché fondato su basi fragili che bisognerà puntellare.

Lungimiranza è la parola chiave per tutti gli studenti che vedranno a tabellone valutazione sotto il 6. Servirà mettersi al lavoro quindi, un po' in estate con il lavoro assegnato, e soprattutto con l'idea di ristrutturare a settembre le conoscenze in quella determinata disciplina. La scuola proverà, in ogni aula, a non lasciare indietro nessuno, però tutti dovranno dare il loro contributo, iniziando dalle vacanze ormai alle porte: un lavoro serio di ricostruzione di quanto non appreso consentirà a ogni elemento che fa parte della scuola di strutturare un percorso di recupero, per colmare il prossimo anno, senza fretta e con efficacia. Proprio quello che è mancato in questi mesi terribili.

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