Il direttore del Conservatorio Santa Cecilia: a giugno elezioni della Consulta
La manifestazione organizzata il 20 maggio a Roma dagli studenti del Conservatorio Santa Cecilia.
Il direttore del Conservatorio Santa Cecilia: a giugno elezioni della Consulta
Cronaca

Il direttore del Conservatorio Santa Cecilia: a giugno elezioni della Consulta

L'annuncio di Roberto Giuliani poco prima della manifestazione studentesca, a cui hanno partecipato anche due deputati: Stefano Fassina ed Emanuele Fiano.

Manifestazione

  • Il direttore del Conservatorio Santa Cecilia: a giugno elezioni della Consulta
  • La lettera del presidente della Conferenza Nazionale degli Studenti dei Conservatori

«Gentile Dott.ssa Burba, considerato il suo interesse per il Conservatorio "Santa Cecilia", Le farà piacere sapere che le elezioni della Consulta degli Studenti si terranno in giugno (non per le pressioni ricevute, giova ricordare, ma per i tempi tecnici dettati da questo peculiare periodo). Distinti saluti, Roberto Giuliani, Direttore del Conservatorio "Santa Cecilia"».

Questo messaggio è arrivato via WhatsApp a chi scrive alle 8.13 di stamattina, 20 maggio. Non un giorno qualunque, per il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, di cui Panorama si è occupato dopo che lo studente Dario Potenzano è stato sospeso per aver criticato l'operato del direttore.

Un'ora e mezzo dopo l'arrivo del messaggio, alle ore 10, il sindacato studentesco Sipa aveva convocato in piazza San Silvestro una manifestazione «contro le ingiustizie nei confronti degli studenti e i provvedimenti disciplinari in solidarietà con Dario Potenzano», lo studente sospeso per aver criticato il direttore Roberto Giuliani.

Alla dimostrazione hanno preso parte circa 200 persone, fra cui studenti, docenti ed ex docenti. Presenti anche rappresentanti sindacali della Cgil e due deputati: Stefano Fassina ed Emanuele Fiano. Poco dopo l'inizio, è comparso in piazza anche il direttore Roberto Giuliani.

I dimostranti, che indossavano maschere bianche per simboleggiare la mancanza di libertà di parola al Conservatorio Santa Cecilia, sono rimasti in silenzio per quattro minuti e 33 secondi, ispirandosi all'omonimo pezzo di John Cage. Dopo di che un violista ha intonato la melodia di Bella ciao, seguito poi da tutti i presenti.

Ha preso la parola anche l'onorevole Fassina, che oltre ad aver annunciato «atti formali che farò come parlamentare», ha osservato che al Conservatorio Santa Cecilia «ci sono problemi seri che vanno affrontati», auspiscando che «non si ripeta più quello che è avvenuto».

«La manifestazione è stata un successo perché ha consentito agli studenti di sentire il sostegno degli insegnanti presenti e di sollecitare il mondo della politica su questa tristissima vicenda» commenta Maria Chiara Pavone, docente di canto al Conservatorio.

Nel frattempo, Panorama ha ricevuto una lettera dal presidente della Conferenza Nazionale degli Studenti dei Conservatori, Carlo Mazzini, che volentieri pubblica.


La lettera del presidente della Conferenza Nazionale degli Studenti dei Conservatori

Gentilissima dottoressa Burba,

sono Carlo Mazzini, presidente della Conferenza Nazionale degli Studenti dei Conservatori (CNSI), l'organismo ufficiale e istituzionale che riunisce tutti i Presidenti di Consulta dei Conservatori d'Italia. Ho seguito con attenzione i suoi articoli e vorrei aggiungere alla discussione che si è generata nel dibattito pubblico il punto di vista della nostra Conferenza.

La mancanza della Consulta del Conservatorio di Roma, infatti, si è posta già dall'anno scorso come una criticità che eravamo intenzionati a segnalare e risolvere, per il bene degli studenti di quel conservatorio e per la credibilità del sistema in cui studiamo. Volendo essere sintetico, e lasciando le considerazioni a chi ci leggerà, elenco qui di seguito le azioni che abbiamo intrapreso da un anno a questa parte:

  • 4 giugno 2020, invio di una comunicazione al Ministro Manfredi da parte nostra per rendere noto il non-rinnovo della Consulta degli Studenti presso il Conservatorio Santa Cecilia, con la richiesta di un intervento per giungere ad una risoluzione.
  • 11 febbraio 2021, invio di una lettera al Presidente del Conservatorio Antonio Marcellino, con la richiesta di indizione delle elezioni della Consulta. Questo passaggio è stato necessario in virtù del fatto che, a norma dello Statuto del Conservatorio, è il Presidente a dover procedere in tal senso. Non è giunta nessuna risposta dal Conservatorio a questa nostra sollecitazione.
  • 7 aprile 2021, segnalazione al Capo della Segreteria del Ministro dell'Università e della Ricerca, nell'ambito di un colloquio ufficiale, della situazione della Consulta degli Studenti a Roma.

L'interesse per la «questione romana", dunque, è stata sin da subito non formale ma sostanziale. Quella di Roma, infatti, è una anomalia: nell'ultimo anno, l'unica Consulta degli Studenti tra tutti i Conservatori d'Italia con cui non abbiamo avuto contatti, poiché non rinnovata, è stata, per l'appunto, quella del Conservatorio di Santa Cecilia.

La partecipazione degli studenti alla governance d'istituto tramite la Consulta è un diritto non solo sancito per legge, ma anche fondamentale affinché lo studente resti al centro dell'istituzione in cui studia. La Consulta, infatti, oltre ad esprimere i pareri previsti dallo statuto e dai regolamenti, indirizza al Consiglio Accademico e a quello di Amministrazione richieste e proposte, e soprattutto designa un membro nel CdA e due membri nel Consiglio Accademico, incidendo così in maniera sostanziale sull'indirizzo didattico, politico e amministrativo dell'istituzione; se manca la Consulta, tutto ciò viene meno.

Prendiamo atto dell'annuncio del direttore Giuliani in merito all'avvio delle procedure di rinnovo della Consulta entro questo luglio, auspicando che si faccia seguito a questa mancanza. Offriamo la nostra disponibilità a condividere le best practices - una delle missioni della nostra Conferenza - che hanno permesso ai conservatori di Benevento, Como, Lecce, Trapani, Trento, Udine ed altri, in quest'ultimo anno di pandemia, di andare al voto per il rinnovo della Consulta in modalità telematica tramite l'utilizzo di piattaforme certificate, permettendo quindi lo svolgimento delle elezioni anche durante periodi di lockdown e zone rosse.

Ci auguriamo, dunque, che la Consulta degli Studenti si ricostituisca il prima possibile, ridando agli studenti il diritto di rappresentanza che spetta loro.


Cordiali saluti,
Carlo Mazzini

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