Cambiano le scadenze per patenti e trasporti. Ecco come
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Cambiano le scadenze per patenti e trasporti. Ecco come
Cronaca

Cambiano le scadenze per patenti e trasporti. Ecco come

L'emergenza Coronavirus ha obbligato lo Stato a modificare date e procedure

Fate in fretta, servono azioni per i trasporti. Ancora non è chiaro se nel prossimo decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte sarà compreso anche un provvedimento a favore delle scadenze di patenti e abilitazioni del settore automotive, è invece chiaro che non soltanto la gestione di auto, moto e camion necessita di attenzione. Lo sapremo forse tra qualche ora, ma già la scorsa settimana l'agenzia Ansa aveva rivelato che al vaglio del governo ci sarebbe stata una bozza di testo che illustrava la necessità di rinviare almeno di altri novanta giorni le scadenze delle revisioni dei veicoli ed anche le visite mediche delle patenti.

Nel Decreto Cura Italia è stata inserita la proroga della scadenza delle revisioni per i veicoli, decisione presa a causa della chiusura della maggior parte degli uffici della Motorizzazione Civile. Il Ministero dei Trasporti autorizza la circolazione dei veicoli che devono fare la revisione entro il 31 luglio fino al 31 ottobre. In pratica auto, moto, ciclomotori che hanno fatto l'ultima revisione da marzo a luglio 2018 potranno rinnovarla fino alla fine di ottobre. Oltre a questi il provvedimento si estende ai mezzi per il trasporto di oltre nove persone compreso il conducente; autoveicoli per trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t; rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, ambulanze, taxi, veicoli a noleggio con conducente ed atipici, che hanno superato l'ultima revisione da marzo a luglio 2019. Ciò che non è molto chiaro è se in seguito al rinnovo ritardato resterà valida la vecchia scadenza oppure quella nuova.

Ai primi di marzo il ministero diretto da Paola De Michelis aveva emanato un avviso di proroga fino al 29 maggio le patenti di guida con scadenza tra il 23 febbraio e il 31 marzo, inizialmente soltanto per gli uffici delle province situate all'interno della prima "zona rossa", ovvero l'area lombardo-veneta, provvedimento che ora occorre estendere per tutto lo Stivale e a tutti i comparti dei trasporti. Il rinvio comprende anche gli esami di guida con estensione della validità dei "fogli rosa".

In realtà a proporre per prima alle autorità la necessità di allungare la validità di documenti e di allungare le finestre temporali per i rinnovi è stata I-aopa, ovvero il coordinamento internazionale dell'associazione piloti e proprietari di aeroplani. Tutto il comparto aeronautico è sottoposto a scadenze e rivalidazioni molto strette, al punto che l'Agenzia per la sicurezza del volo europea (Easa), che ha sede a Colonia, sta vagliando i metodi con i quali attivare queste possibilità. Vale per gli aeromobili, le cui scadenze manutentive pregiudicano la possibilità di farli volare e naturalmente vale per le persone.

Se un pilota, anche privato, quindi non per forza un professionista dell'aviazione, non esegue almeno tre decolli e tre atterraggi nell'arco di novanta giorni perde il privilegio di trasportare passeggeri. Oltre è necessario fare un volo di stadardizzazione e ripresa di attività insieme con un istruttore, ma anche i privilegi di questi ultimi hanno le medesime scadenze e se costoro superano i tempi massimi si trovano nelle medesime condizioni.

Inoltre ogni due anni, oppure annualmente secondo il tipo di aeromobile, le abilitazioni per classe di mezzi devono essere rinnovate, e ovviamente con loro deve sempre essere mantenuta la certificazione psicofisica del titolare della licenza. Quest'ultima ha cadenza biennale fino a semestrale secondo l'età e il tipo di licenza posseduta. Infine, ogni 4 o 5 anni secondo la votazione ottenuta la volta precedente è necessario dimostrare la propria conoscenza della lingua inglese per poter volare oltre i confini della nazione. Al momento Easa, della quale fa parte la nostra autorità aeronautica Enac, ha già deciso il rinvio a dopo l'estate degli esami per il conseguimento delle nuove licenze di pilotaggio, che sono rilasciate da Enac ma registrate in modo uniforme in tutta la UE proprio da Easa. Ora però si pone il problema per velivoli, elicotteri e piloti, stante che volare oltre la data di qualsivoglia scadenza implica un reato grave (previsto in primis dal Codice della Navigazione) e la perdita di validità dell'assicurazione del mezzo. E se per il settore aeronautico si parla di circa un milione di persone in tutta l'Unione Europea tra piloti e operatori del controllo del traffico aereo, per il comparto dei trasporti terrestri l'esigenza è cento volte più grande e urgente. E non da meno per i settori marittimo, ferroviario e industriale (patenti da gruista o conduttore di impianto), che seppure pongano limiti meno stringenti, hanno altrettante scadenze e permettono il funzionamento della società anche in questo momento.

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