
Una delle prime immagini della fuga di Salah Abdeslam, tratte da un video della sorveglianza, svelate oggi da BFM-TV. Nella foto Salah (d) e Hamza Attou in una stazione di servizio vicino al confine con il Belgio poche ore dopo la strage, 11 gennaio 2016.
Salah Abdeslam, ricercato numero uno per le stragi di Parigi, avrebbe contattato un avvocato, Sven Mary.
Lo riferisce una fonte attendibile riportata dall’agenzia Belga. “Il legale non ha voluto commentare”, scrive Le Soir.
Le ultime immagini del fuggiasco, riprese da una videocamera di sorveglianza e svelate da BFM-TV immortalano in un’area di servizio vicino al confine col Belgio poche ore dopo la strage.
– LEGGI ANCHE: Attentati di Parigi, chi sono i terroristi
– LEGGI ANCHE: Isis, ecco perché abbiamo attaccato la Francia
La notte degli attentati a Parigi

Abbracci tra i superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcune delle persone uccise negli attentati terroristici a Parigi il 13 novembre 2015. A sinistra, Valeria Solesin
La notte degli attentati a Parigi

L’immagine di Abu Umar al-Baljiki, nome di battaglia di Abdelhamid Abaaoud
La notte degli attentati a Parigi

Una donna cammina vicino a un murales con il motto francese “Fluctuat nec mergitur” – 17 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Parigi, 14 novembre 2015, fiori e candele davanti al teatro Bataclan
La notte degli attentati a Parigi

Parigi, 14 novembre 2015, il tributo alle vittime degli attentati terroristici: fiori e candele in Place de la Republique
La notte degli attentati a Parigi

Parigi, 14 novembre 2015, il tributo alle vittime degli attentati terroristici: fiori e candele in Place de la Republique
La notte degli attentati a Parigi

Parigi, 14 novembre 2015, fori di proiettile sulla vetrina di un bar
La notte degli attentati a Parigi

Parigi, 14 novembre 2015, fiori all’ingresso del ristorante Le Carillon, uno degli obiettivi degli attacchi dei terroristi
La notte degli attentati a Parigi

Valeria Solesin in una foto postata su Twitter (#Recherceparis), tra i dispersi negli attacchi del 13 novembre a Parigi. Roma, 14 novembre 2015.
La notte degli attentati a Parigi

Una donna posa una candela davanti al bar Le Carillon di Parigi – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Un bambino posa una candela davanti al bar Le Carillon a Parigi – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Fiori e candele davanti al bar Le Carillon a Parigi – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Un abbraccio tra due amiche davanti al bar Le Carillon a Parigi – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcune persone accendono candele in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi a Lion – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Il memoriale per le vittime degli attentati di Parigi in Place de la Republique – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcune persone mettono fiori davanti all’ambasciata francese in Polonia – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcune persone mettono fiori davanti all’ambasciata francese in Polonia – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Manifestazioni “Je suis Paris” per le vittime degli attentati della notte – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

La notte degli attentati a Parigi

A Sudney una donna mostra un cartello “Je suis Paris” per le vittime degli attentati della notte – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Una delle vittime degli attentati di Parigi coperta da un lenzuolo
La notte degli attentati a Parigi

Polizia francese fuori dal Cafe Bonne Biere in Rue du Faubourg du Temple a Paris – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

La notte degli attentati a Parigi

Francesi evacuati dal teatro Bataclan a Parigi – 15 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Una donna deposita dei fiori fuori dall’ambasciata francese a Mosca – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Il presidente francese nella notte degli attentati di parigi – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Un uomo pone un pezzo di pane in una tazza di plastica con vodka fuori dall’ambasciata francese a Mosca – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Poliziotti fuori dal consolato francese a Manhattan a New York City dopo gli attentati nella notte a Parigi – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Il corpo di una delle vittime degli attentati di Parigi in Boulevard des Filles du Calvaire vicino al teatro Bataclan
La notte degli attentati a Parigi

Alcuni parigini con le coperte termiche vengono portati via dalla zona del teatro Bataclan – Parigi, 15 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Il corpo di una delle vittime degli attentati di Parigi in Boulevard des Filles du Calvaire vicino al teatro Bataclan
La notte degli attentati a Parigi

Alcuni superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcuni parigini con le coperte termiche vengono portati via dalla zona del teatro Bataclan – Parigi, 15 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcuni superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Lo sgomento sul volto di un sopravvissuto agli attentati di Parigi prima di essere portato via su un autobus – 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

La polizia francese raccoglie tracce nel café Comptoir Voltaire sede di uno degli attacchi terroristici – Parigi 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Corpi a terra davanti al Comptoir Voltaire, il café di Parigi luogo di uno degli attentati della notte – 14 Novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

Alcuni parigini evacuati dal teatro Bataclan in Boulevard des Filles du Calvaire – Parigi, 14 novembre 2015
La notte degli attentati a Parigi

La notte degli attentati a Parigi

Un momento dell’intervista a BFM-TV di Mohamed Adeslam, fratello di Salah Abdeslam, il terrorista super ricercato in Francia dopo gli ultimi attentati a Parigi, 17 novembre 2015.
Sono le 9.45 del mattino. Salah sembra disteso, le mani in tasca. Dodici ore prima partecipava ai sanguinari attentati che hanno causato la morte di 130 persone tra i locali di Parigi e lo Stade de France a Saint-Denis. Al suo fianco, i due amici che da Bruxelles sono andati a prenderlo nella notte a Parigi per riportarlo in Belgio, Mohammed Amri, ritratto mentre fa il pieno alla Golf, e Hamza Attou, 21 anni. Secondo l’avvocato di uno dei complici, i tre avevano appena fumato uno spinello.
Durante il viaggio Parigi-Bruxelles la polizia li ha fermati per ben tre volte, lasciandoli sempre liberi di andare. In quel momento il nome di Salah non era ancora legato ai massacri appena perpetrati nella capitale della Francia. Nella stazione di servizio, insieme agli altri due, Salah rimane per dodici minuti, tranquillo, con il volto scoperto e le mani in tasca. Poco prima delle dieci la Golf riprende il cammino verso Bruxelles.
Abdeslam verrà depositato nel comune di Laeken, alle porte della capitale. Da allora di lui si sono perse le tracce. Amry e Hattou sono stati arrestati il giorno dopo a Molenbeek
Nel covo dell’attentatore
Il “covo” di Salah Abdeslam, cioé l’appartamento di Schaerbeek dove il terrorista si è rifugiato dopo gli attentati di Parigi, era stato usato dagli attentatori come “fabbrica di esplosivi”. È quanto emerge dalle indagini della procura. Dopo essere tornato a Bruxelles in auto all’alba del 14 novembre, grazie a due complici poi arrestati che lo avevano lasciato vicino allo stadio di Heysel, Salah è stato prelevato da Ali Oulkadi, attualmente detenuto, che lo ha poi lasciato a Schaerbeek, dove è stato individuato il covo.
La procura ha confermato di aver scoperto materiale destinato alla preparazione di esplosivi durante una perquisizione effettuata il 10 dicembre scorso al terzo piano di un palazzo in rue Henri Bergè, a Schaerbeek. Inoltre, è stata trovata anche un’impronta digitale di Salah. L’appartamento era stato affittato sotto falso nome. La procura ha anche annunciato di aver trovato tre cinture fatte a mano, che secondo gli inquirenti sarebbero state destinate al trasporto di esplosivi. (ANSA).
