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Aung San Suu Kyi: una donna che sarà Storia

Licia Ronzulli, europarlamentare del Pdl, ha incontrato l'ex Nobel per la Pace, a Strasburgo per ritirare il "Premio Sackharov" conferitole nel lontano 1990. Le foto

Emoziona ascoltare Aung San Suu Kyi, minuta e fiera nella lotta per l’indipendenza del suo paese, parlare di pochi, ma essenziali valori. Libertà di pensiero, possibilità di vivere conformemente alla propria coscienza, liberazione dal bisogno e dalla paura sono i presupposti di un’esistenza goduta nel pieno dell’umana ed intellettuale dignità. Questo è la fortunata Europa, i cui figli beneficiano di un futuro sempre più forte e consapevole. Ora sta a noi, alla nostra Europa, erede di un progresso per il quale abbiamo combattuto con sacrifici, sforzi e speranza, usare le armi dell’intelligenza e curiosità per abbattere pregiudizi e sentimenti amari ed essere sorgente di amore e solidarietà. Un giorno questa donna sarà Storia e il desiderio più grande è che oltre a studiare la sua lotta e sofferenza, i bambini di oggi e domani possano anche leggere di quel coraggioso popolo che avrà finalmente ottenuto la libertà che si merita.

Licia Ronzulli

Ufficio Stampa

Strasburgo, 22 ottobre 2013

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